SETTEMBRE, PRONTI PER RICOMINCIARE?

Settembre un mese entusiasmante: nuovi inizi e buoni propositi. È un po’ come gennaio, ma con più grinta e carattere. Le giornate sono quasi sempre belle, il cielo è terso e l’aria frizzante. Di solito le frasi più ricorrenti sono: “A settembre mi iscrivo in palestra“, seguita da “A settembre mi metto a dieta“. E così ci si scrive in palestra, ci si mette seriamente di impegno, per poi arrivare al mese successivo a saltare qualche giorno per motivi vari. Dieta è di per se è una parola triste, per definizione, antipatica. È sinonimo di privazione, divieti. Tanto più duri da sopportare se qualcuno ti ha costretto a seguirla e ami la buona cucina. Lo sostiene con enfasi il dottor Massimo Gualerzi nel suo libro “La Dieta SuperSalute: il metodo cronobiodetox per essere più magri,  più forti, più sani ” (Sperling&Kupfer). Ancora una volta è il corretto stile di vita il nostro miglior alleato. Trattarsi bene vuol dire usare il buon senso, anche tavola, secondo poche e semplici regole. Senza estremismi. Ma è solo dopo aver capito che ciò che conta è l’equilibrio nel piatto e la necessità di cercare l’armonia con l’ambiente che ci circonda, che molti di noi smettono di fare diete estreme e iniziano a tenere uno stile alimentare che centri l’obiettivo della salute e anche del peso.

Ma come fare per non affrontare grandi sacrifici e essere sani e in forma? Per prima cosa bisogna fare ordine nella propria alimentazione . Ordine significa mangiare tre volte al giorno seduti, dedicando almeno 30 minuti ad ogni pasto e masticando a lungo. Ordine significa limitare o, per chi vuole, anche eliminare, cibi troppo grassi (per esempio carne, uova, latte e formaggi) e prodotti troppo raffinati e zuccherati che impediscono al nostro corpo di cambiare, attrezzarsi per fare attività fisica a casa, in palestra, in ufficio, in vacanza! Volete stare bene? Fate sport. Volete dimagrire? Fate sport. Volete combattere l’ipertensione? Fate sport. Stop quindi all’interruzione del nostro allenamento durante le vacanze estive: l’attività fisica deve essere introdotta nel nostro stile di vita e non considerata alla stregua di una dieta lampo!

Ma c’è un altro segreto per aiutarvi a perdere peso e stare meglio. Il trucco è provare per una decina di giorni almeno ad evitare qualsiasi prodotto da forno (pane, pizza, focaccia, ti gialle, grissini, cracker, brioche, biscotti, Ecc.).  Purificarsi. Questa è davvero una sfida. In Italia abbiamo una grande tradizione legata a tali prodotti che, ahimè, sono anche di una bontà infinita, ma che purtroppo hanno un effetto molto contraente sul nostro organismo. Provate semplicemente a vivere come se il forno non esistesse. Eliminando per un po’ di tempo i prodotti da forno, vi sentirete da subito più leggeri, con una resa migliore non solo sul corpo ma anche sul livello di attenzione, ma soprattutto vedrete che la voglia di dolce o di stimolanti, tipo caffè e cioccolato, inizieranno a diminuire.

Come sempre, provare per credere!

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DIMAGRIRE A NATALE.

Nei giorni di festa, soprattutto nelle giornate di Natale e Capodanno, tendiamo a mangiare molto senza controllare i cibi che ingeriamo. Chiaramente in questi giorni particolari possiamo mangiare tutto ciò che la tradizione ci impone, ma non dobbiamo aspettare la fine delle vacanze per seguire un’alimentazione più regolare. Fin da subito possiamo aiutare il corpo a non accumulare le calorie ingerite in eccesso. Per questo motivo è utile, nei giorni subito dopo Natale, ma lo stesso subito dopo il capodanno, seguire la dieta disintossicante di SuperSalute. Tale dieta permette di eliminare le sostanze che provocano intasamento del nostro intestino e permette anche di ridurre quel fastidioso gonfiore addominale tipico delle feste.

La SuperSalute in generale comincia sempre da qui. La fase della disintossicazione è fondamentale per tutti. Occorre seguire questa fase per almeno 3 giorni. Ciò aiuterà il nostro corpo a ristabilire un corretto equilibrio acido basico, sbloccherà il metabolismo e ci sentiremo subito meglio.

Nella dieta disintossicante si elimina: tutti i prodotti contenenti glutine (pasta, fette biscottate, biscotti etc), alimenti contenenti lattosio (mozzarella, formaggi, ricotta, latte, yogurt), carne, uova, lieviti (pane, pizza), solanacee (pomodori, peperoni, patate, melanzane).

 3 GIORNI DI DIETA DISINTOSSICANTE (PRIVA DI GLUTINE, LATTOSIO, CARNE, LIEVITI, ZUCCHERI E POVERA DI SALE):

COLAZIONE

– Acqua con aceto di mele in fiala o in compresse

– Frutta fresca 150g

– Frutta secca 20g o frullato/centrifuga di frutta e verdura di stagione

SPUNTINO

– Frutta secca (14 mandorle o 6 noci)

PRANZO (Bere 2 bicchieri di acqua a temperatura ambiente prima del pasto)

– Cereali senza glutine  (riso, mais, miglio, quinoa, grano saraceno, amaranto)

Affiancare sempre della verdura cruda oltre i 200g (lattuga, radicchio, carote, zucchine, germogli di soia, cetrioli, finocchi). Condire con sale, olio e succo di limone.

MERENDA

– Tè o tisana senza zucchero, con spezie

– Frutta secca (14 mandorle o 6 noci)

-Juice antiage dv

CENA (Bere 2 bicchieri di acqua a temperatura ambiente prima del pasto)

– Pesce azzurro (sardine, aringhe, acciughe, sgombro, aguglie)

– Legumi

-Quinoa solubile in polvere

Affiancare sempre verdura cotta oltre i 200g 

DOPO CENA, EVENTUALMENTE:

– Tisana o tè senza zucchero

– Frutta secca

Quantità totale della giornata per alcuni alimenti non presenti:

– Sale iodato 5g (CRUDO)

– Olio extravergine d’oliva 30g (CRUDO)

 Acqua 2l

Dr. Massimo Gualerzi, Medico Cardiologo autore del libro “La Dieta SuperSalute. Il metodo CRONOBIODETOX per essere più MAGRI, PIU’ FORTI, PIU’ SANI“, Sperling&Kupfer. www.massimogualerzi.com

 

SMETTERE DI FUMARE FA INGRASSARE?

Fumare una sigaretta contrae le pareti dello stomaco, riesce ad alleviare il senso di fame, che si traduce in una sorta di “dieta” che permette sì di assumere meno calorie ma che provoca ingenti danni alla salute. Inoltre, spesso è più facile avere a disposizione una sigaretta piuttosto che qualcosa da mettere sotto i denti: pensiamo a quando si è nel traffico o in ufficio. Il potere che ha la nicotina di creare assuefazione è in grado di far percepire al nostro cervello che è meglio intossicarsi con il monossido di carbonio, piuttosto che gustarsi un sano gelato o un trancio di pizza.

Quei tre o quattro chili messi su nei primi mesi, quando si sta combattendo la dipendenza, verranno persi non appena ci si sentirà meglio sia dentro che fuori. La nicotina ha inoltre lo stesso effetto della caffeina sull’organismo: queste sostanze accelerano leggermente il metabolismo e, effettivamente, influiscono sul consumo calorico giornaliero. Nonostante ciò, il contributo è talmente piccolo che un centinaio di chilocalorie in più o in meno incidono in maniera irrisoria sul peso.

Smettere di fumare: ingrassare è una conseguenza inevitabile? In effetti no. Anche se la sigaretta spezza la fame, non è detto che si debba necessariamente ingrassare una volta smesso di fumare. Il punto è che si avrà di sicuro più appetito, che però può essere compensato in altri modi. C’è anche chi, una volta smesso di fumare, è dimagrito. Come? Iscrivendosi in palestra ad esempio. Tra i diversi consigli ce n’è uno che suggerisce di occupare il tempo in altre attività: praticare uno sport è un’ottima alternativa all’accendersi la sigaretta. Uno dei benefici più immediati dello smettere è quello di sentirsi più energici e attivi, condizioni che favoriscono un tipo di allenamento più efficace e duraturo. Il corpo, col tempo, tenderà a riacquistare da solo la condizione originaria e si perderanno senza accorgersi i chili eventualmente presi.

Smettere di fumare: gli alimenti sì. Innanzitutto è sconsigliato sostituire alla pausa sigaretta una pausa spuntino. Si rischia di ritrovarsi a spizzicare quasi per 15 volte al giorno, questo sì che comprometterebbe un aumento di peso notevole! Considerati i danni del fumo sulla salute, come l’aumento dei radicali liberi che accelerano l’invecchiamento dei tessuti e degli organi, è bene aumentare il consumo di frutta, verdura e tutti quegli alimenti ricchi di vitamine e acqua. La nicotina è una sostanza idrosolubile e bere molto facilita l’eliminazione di questo alcaloide dall’organismo. Via libera a lattuga, carote, sedano, albicocche, banane o arance, insomma acquistate tutti gli alimenti di stagione disponibili per disintossicarvi dalla sigaretta e purificare l’organismo. Se avete fame, e non volete sgarrare con spuntini fuori pasto, masticare lentamente una mela può saziarvi facilmente. Non eliminate i carboidrati dalla dieta: quelli a rilascio lento (pane, pasta, riso) stimolano la produzione del neurotrasmettitore responsabile della sensazione di benessere, la serotonina, piuttosto utile quando si vuole smettere di fumare. Se sentite il bisogno di mettere qualcosa sotto i denti, per smorzare il desiderio della ritualità che vi dava la sigaretta, comprate dei bastoncini grezzi di liquirizia. Per chi non li conoscesse, si presentano sottoforma di rametti di legno con un’anima leggermente giallastra: sono le radici della pianta della liquirizia, da cui si ricavano i confetti in commercio.

Smettere di fumare: gli alimenti no. Evitate come la peste caramelle con lo zucchero o altri intingoli e snack ipercalorici. Anche se piccoli di dimensioni, il che può trarre in inganno, contengono molte calorie e pochi nutrienti, rappresentando tutto quello che non si deve mangiare in questo momento. Ancora, stop ad alcool e caffè: stimolano la voglia di accendersi una sigaretta e aumentano il senso di euforia, che porta a sottovalutare le situazioni, oppure, come il caffè, fanno parte di un rituale consolidato negli anni difficile da abbandonare. No anche ai dolci: qualora sentiste il bisogno di un sostegno “affettivo”, cercarlo negli zuccheri e nei grassi non è una scelta saggia. Niente pasti “consolatori”, fritture o cornetti alla crema, rischiate di mettere in pericolo le vostre arterie che credevano di averla scampata eliminando le sigarette.

Ricordate che è preferibile evitare di smettere di fumare e di mettersi a dieta ferrea nello stesso periodo. Sono queste due scelte che comportano grandi sacrifici sia fisici che mentali e cercare di fare tutto insieme porterebbe, inevitabilmente, a fallire su entrambi i fronti. Non attribuite le decine di chili presi con l’aver smesso di fumare: l’assenza di nicotina è responsabile solo dei primi tre o quattro chili, non dei successivi, acquistati probabilmente da un trasferimento della sensazione di ansia nel cibo. Sensazione che veniva prima placata col fumo.

Tisane, bevande & Co.: un aiuto quando smetti di fumare. È buona regola alternare all’acqua delle tisane depurative, infusi antiossidanti e bevande ricche di principi attivi rilassanti. Karkadè, tarassaco, bardana, tè verde, mirtillo e finocchio contribuiscono a pulire il corpo dalle sostanze nocive portate dalla sigaretta. Questa, a sua volta, “assorbe” alcuni elementi essenziali per l’organismo, come le vitamine A, B1, B6, B12, C ed E. Tali principi attivi contrastano l’invecchiamento e integrarli con Zinco, Magnesio, Omega 3 e Selenio è importante quando si vuole smettere di fumare.

Dr. Massimo GualerziMedico Cardiologo, fondatore di SuperSalute.

 

LA MENTE CONTROLLA IL GRASSO: ecco come lo STRESS ci fa ingrassare e cosa puoi fare TU per impedirlo.

Viviamo in una società con un livello di stress molto elevato. Ogni giorno è un corri corri, sempre di fretta.
Ti svegli al mattino, ti prepari di fretta, corri per portare i bambini a scuola dandogli da mangiare merendine e cereali allo zucchero, poi sei seduto in macchina nel traffico nell’ora di punta, le scadenze al lavoro ti mettono pressione, corri per tornare a casa, corri per portare i bambini a fare sport e per andarli a prendere, corri per preparare la cena (scommetto che un sacco di volte sei troppo stanco per cucinare e finisci per ordinare una pizza a domicilio o prepari a casa cibi già pronti), corri per terminare il lavoro che ti sei portato a casa, forse hai anche tempo per guardare mezz’ora del tuo programma televisivo preferito, poi è il momento di mettere tutti a letto e ti svegli la mattina dopo per rifare tutto da capo!

Tutto questo non rende solo la giornata stressante , ma quando lo fai per anni il tuo corpo inizia effettivamente ad invecchiare ad una velocità incredibile.

 Ecco perché lo stress ti fa aumentare di peso

Ricerche scientifiche mostrano che il legame tra stress e aumento di peso è molto più forte di quanto si pensava anni fa. Un recente studio condotto dal Georgetown Med Center ha dimostrato che i topi sotto stress aumentavano di peso più facilmente, anche se il loro apporto calorico non cambiava. Gli scienziati inoltre affermano che dopo 3 mesi, questi stessi topi diventavano due volte più obesi dei topi che non venivano sottoposti a stress, anche se mangiavano la stessa quantità di cibo!

Quindi, lo stress porta davvero ad un aumento di peso? Beh, la risposta è sì. MA non è così per tutti. Alcune persone perdono appetito e perdono peso quando sono stressate (Io sono una di queste persone. Mangiare è l’ultima cosa a cui penso quando sono stressato dal lavoro e dagli impegni). PeròSE sei già in sovrappeso o ci sei vicino, allora lo stress ti porterà ad aumentare di peso.

Ti renderà anche più difficile perdere peso o mantenere un peso equilibrato.

Ma cos’è esattamente lo stress?

Lo stress è il modo in cui il corpo risponde a qualsiasi tipo di esigenza. Può essere causato sia dalle esperienze positive che da quelle negative. Quando c’è qualcosa che ti stressa, il tuo corpo reagisce rilasciando sostanze chimiche nel sangue. Queste sostanze chimiche ti danno più energia e forza, il che può essere una buona cosa se lo stress è causato da un pericolo fisico. Ma può anche essere una cosa negativa, se lo stress è in risposta a qualcosa di emotivo e non riesci a “sfogare”questa energia e questa forza supplementare.

I due ormoni principali che vengono rilasciati sono il cortisolo e l’adrenalina (epinefrina). Le ghiandole surrenali sono responsabili della produzione degli ormoni dello stress. Il cortisolo e l’adrenalina ci preparano per le emergenze. Questa risposta di stress è radicata nel nostro dna dall’inizio dei tempi ed è stata fondamentale per la nostra sopravvivenza perché ci ha permesso di stare in allerta per essere pronti a combattere o fuggire (questo è il motivo per cui è chiamata “risposta combatti o fuggi”).

Ora, questa risposta andava bene quando dovevamo affrontare un sacco di pericoli che minacciavano la nostra vita (come ad esempio quando una tigre dai denti a sciabola cercava di mangiarci). Lo stress che dobbiamo affrontare oggi, però, è molto diverso. È più mentale ed emotivo (ora il lavoro può essere la tigre dai denti a sciabola che ti insegue). Ma il corpo risponde ancora allo stesso modo, perché non conosce la differenza tra lo stress fisico e lo stress mentale.

 Perché quando sei stressato ingrassi?

Lo stress e l’aumento di peso vanno di pari passo. Prima di tutto gli effetti negativi dei livelli di cortisolo più alti portano alla soppressione della funzione tiroidea e a squilibri nei livelli di glicemia. Il tuo corpo funziona diversamente e il grasso viene creato e immagazzinato sula pancia. Questa è una delle zone più pericolose in cui il grasso può essere immagazzinato ed è collegato a diversi problemi di salute e malattie gravi.

La quantità di cortisolo che viene prodotto varia da persona a persona. Gli studi hanno mostrato anche che le persone che secernono livelli più alti di cortisolo, in risposta allo stress, tendono a mangiare di più. Ed il cibo che scelgono è solitamente pieno di carboidrati e zuccheri. Questo perché gli ormoni dello stress sono “creati”dai grassi e dagli zuccheri, per cui il tuo corpo ne desidererà sempre di più e creerà più ormoni dello stress. Questo diventa un circolo vizioso che ti fa ingrassare e mangiare sempre di più.

Inoltre, lo stress è noto per rallentare il metabolismo in alcune persone. Naturalmente, quando questo accade, è più facile e molto più probabile che aumenti di peso. Ti potresti anche sentire pieno, ma hai ancora fame. Potresti mangiare la stessa quantità di cibo, ma quando sei stressato il tuo corpo non brucia più le calorie ala stessa velocità. Quindi hai un “eccesso”di energia (che deriva dalle calorie che ingerisci) che viene convertita e trasformata in cellule di grasso. Ora torniamo al cibo: lo stress può anche decidere i cibi di cui hai voglia. Quando ti senti triste e depresso è molto più probabile che sceglierai i cibi più grassi, pieni di sale o di zucchero. Mangiare un’insalata non ti fa sentire meglio, quindi, è normale che preferisci un gelato, una pizza o un hamburger con le patatine fritte.

Oltre agli attacchi di fame incontrollati, lo stress può anche creare disturbi alimentari e la fame emotiva. Le variazioni di cortisolo aumentano l’energia nervosa immagazzinata nel corpo. Quando questo accade ti sembra naturale mangiare qualsiasi cosa e tutto quello su cui riesci a mettere le mani. Non hai bisogno di mangiare così tanto cibo, ma divorarlo ti fa sentire meglio, almeno sul momento.

Al contrario, quando produci meno ormoni dello stress hai meno voglia di mangiare ciambelle e tavolette di cioccolato. Quindi, respira profondamente, liberati dalla tensione e riempi la tua mente di pensieri felici per superare gli elevati livelli di stress.

 Sei un mangiatore emotivo?

Gli scienziati usano il termine “fame emotiva”per descrivere il modo in cui molte persone si curano da sole o affrontano i sentimenti negativi come la depressione, l’ansia, lo stress e la noia. Può anche essere innescata dalla stanchezza e dalla spossatezza.

Gli studi in realtà confermano che le persone sottoposte a stress cronico tendono ad aumentare di peso sia per i cambiamenti ormonali sia perché si concentrano sul cibo come fonte di sollievo.

Questi chili extra ti possono far sentire più stabile, appagato o isolato dal mondo, o possono essere un modo per sfuggire per un po’ da tutto ciò che accade intorno a te. A volte la gente mangia per riempire un vuoto interiore o per far fronte ad un disagio emotivo.

Importante: se sei stressato invecchi dai 9 ai 17 anni più velocemente!

Sì, hai capito bene. Questo è stato scoperto di recente da Elisa Epel, dottore di ricerca in Psicologia presso l’Università della California. Ecco la sua citazione diretta:

“Da 50 anni sappiamo che lo stress contribuisce all’ipertensione, alle malattie cardiovascolari, all’insulino-resistenza ed alle malattie autoimmuni, malattie che possono ridurre la durata della nostra vita. Ma non avevamo alcuna documentazione diretta di come lo stress influenzi l’invecchiamento a livello cellulare. Il mio team ha identificato notevoli cambiamenti nel DNA dei globuli bianchi delle donne stressate. Quando sono stati sottoposti a stress emotivo prolungato i telomeri, i rami alle estremità di ciascun cromosoma che consentono la replicazione cellulare, sono apparsi più corti. Quando i telomeri diventano troppo corti, le cellule non possono dividersi e muoiono prima. Sulla base della lunghezza dei telomeri, abbiamo stimato che le cellule delle donne oggetto di studio erano invecchiate di 9-17 anni. È possibile che quante più cellule muoiono, tanto più evidenti diventano gli effetti visibili dell’invecchiamento, come le rughe e la vista diminuita.”

Come puoi capire, nella vita non vale la pena stressarsi. E puoi salvare la tua bellezza e mantenere il tuo peso se solo… TI RILASSI!

Ora non preoccuparti, tra poco ti fornirò alcune soluzioni che possono aiutarti con i tuoi livelli di stress cronico. Presta molta attenzione e leggi assolutamente questo articolo più di una volta!

 I 5 segreti: “sbloccare” la tua mente brucia grasso

  1. Il successo lascia tracce:non cercare di scoprire l’acqua calda. Parla con persone che sono riuscite a perdere peso e non sono più ingrassate. Presta attenzione al loro modo di pensare e al loro atteggiamento.
  2. Non esistono fallimenti, ma solo risultati:è da qui che devi iniziare a cambiare la tua mentalità. Nulla di ciò che fai può essere un fallimento se impari da esso. Ricorda che se conosci di più, fai anche di più. Pensa a Thomas Edison. Ha “fallito” 10.000 volte prima di creare la lampadina. Ma quando gli è stato chiesto com’è riuscito a perseverare e a non mollare, ha detto che ha scoperto 10.000 modi per non creare una lampadina. Non ha mai fallito.
  3. La gente ha tutte le capacità di cui ha bisogno per avere successo:Quindi, se lo vuoi, avrai successo. Questa è una promessa. Quello che ti manca sono le abilità richieste per cambiare. Ma queste te le darò io. Devi solo usarle e applicarle. La conoscenza di per sé non è potere, ma conoscenza + azione = potere. Quello che manca alle persone è il “fare”. Non succederà nulla fino a quando non muovi qualcosa.
  4. Le persone più flessibili sono quelle che affronteranno con successo le situazioni problematiche per ottenere il cambiamento desiderato:devi adattarti ed essere flessibile per perdere peso. È praticamente impossibile per chiunque fare sempre le stesse cose e non cambiare mai. La vita cambia sempre. Fai del tuo meglio e se inizi ad allontanarti dal tuo obiettivo, torna indietro e leggi il punto 3 della lista.
  5. La tua massima priorità emozionale deve essere l’innato desiderio di sentirti amato e apprezzato:è ciò che guida le nostre azioni. Ecco perché tutti cercano sempre di apparire al meglio davanti agli altri. Non mi credi? Fai un passo indietro per un secondo e rifletti sul perché fai le cose che fai…e guardati anche intorno. Ti sarà tutto più chiaro : )

Beh, spero che ti sia piaciuto questo articolo. Questi sono i tuoi compiti a casa: voglio che tu faccia una lista di 10 cose che pensi che dovrebbe avere un atteggiamento mentale sano. Io ti darò la mia. Modificala in modo da adattarla a te il più possibile. Leggila ogni giorno per un mese. Alcuni dicono che una nuova abitudine si crea in 21 giorni. Per esserne sicuri diamole un mese!

 I 10 elementi di un atteggiamento mentale sano e di successo

Questo è un esempio di come vorrei che fosse il tuo atteggiamento mentale:

  1. Cerca di avere una maggiore consapevolezza e apprezzare di più te stesso e il tuo corpo.
  2. Ritagliati un po’ di tempo ogni giorno per eseguire rituali per rilassarsi o meditare. Fai yoga o tai chi (incredibile per ridurre lo stress), leggi la Bibbia, prega e sii grato. (queste sono idee, anche se sono cose nuove, provale e decidi quella che ti piace)
  3. Mantieni e coltiva i rapporti con gli amici stretti.
  4. Cerca di adattarti alle condizioni mutevoli.
  5. Fai sempre un po’ di attività fisica e segui un’alimentazione sana e mangia bene.
  6. Ridi un sacco; una buona commedia può davvero farti sentire meglio. Puoi anche sforzarti di sorridere (credimi questo funziona a meraviglia ed è contagioso).
  7. Divertiti e svolgi delle attività: non essere a-sociale!
  8. Cerca di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno, con un atteggiamento ottimista e pieno di speranza.
  9. Cura sempre il tuo aspetto e il tuo corpo. Non trascurarti. Il tuo aspetto esteriore è un riflesso di quello che hai dentro! (non prendere alla lettera questa frase, però se la pensi in questo modo può aiutarti a perdere peso  )
  10. Non lasciare che le preoccupazioni ti impediscano di vivere bene; allontanale. Non preoccuparti per le sciocchezze!

 Prova tu stesso ad applicare qualcuno dei miei consigli. Poi mi raccomando scrivimi e raccontami i tuoi risultati!

Dr. Massimo Gualerzi, cardiologo fondatore del Metodo SuperSalute

 

LA DIETA SUPERSALUTE: BASTA DIGIUNI. SENTIRSI IN FORMA MANGIANDO BENE È POSSIBILE

Un articolo sul portale http://www.medicinaoltre.com pubblicato in data 29 giugno 2016 parla di noi!

Arriva l’estate e porta con sé la solita valigia colma di diete: last minute, fai da te, spesso dannose a spirito e salute. Eppure una dieta migliore esiste, ed è quella che si può seguire tutta la vita, senza terrorismi, senza privazioni e soprattutto consapevolmente. Basta imparare a mangiare, con piacere. Questo insegna Massimo Gualerzi, cardiologo esperto in prevenzione cardiometabolica, nel suo “La dieta SuperSalute” (Sperling & Kupfer, 2016, pp.240, 17 euro), un libro che in nove capitoli racconta, con numerosi esempi e test, il metodo SuperSalute. Un approccio dietologico moderno e personalizzato, perché non siamo tutti uguali: c’è chi tende ad ingrassare nella parte inferiore del corpo, il morfotipo “a pera”, c’è chi ha gambe magre e morfotipo “a mela”, e per ognuno il regime alimentare dev’essere calibrato. Secondo Gualerzi, la “dieta giusta” esiste: consente di trarre energia e dormire meglio, di prevenire le malattie e le infiammazioni e di rallentare l’invecchiamento, in poche settimane, scegliendo cibi divertenti e gustosi.

Quattro i pilastri su cui si basa la dieta SuperSalute: prima di tutto la cronobiologia, ossia la scelta degli alimenti giusti al momento giusto seguendo le stagioni dell’orto ma anche l’orologio del corpo; poi la fase biodetox, ovvero una tre giorni preparatoria per purificarsi, sostituendo, ad esempio, il sale con le spezie; di conseguenza una lista di alleati da preferire a tavola, dalla frutta secca ai cereali integrali; infine, ultima ma non ultima per importanza, la consapevolezza, ingrediente indispensabile per cambiare stile di vita. Perché, come scrive Gualerzi, “l’accumulo di grassi non è solo antiestetico, ma soprattutto conseguenza di uno stile di vita sbagliato, un avvertimento del nostro corpo”. Tornare a conoscersi, quindi, ma anche “cominciare a scegliere di mangiare in maniera più appropriata ed evitare che sia il cibo a scegliere noi”, per abitudine, per la troppa fretta o ancor peggio per seguire diete massacranti e inutili.
Nel libro, le ricette della naturopata ed esperta di cucina naturale Silvia Strozzi aiutano ad arricchire con gusto la propria tavola. Per riuscire a farcela, cambiare vita e, soprattutto, fare il pieno di energia e salute. Anzi, di Supersalute.
Massimo Gualerzi è cardiologo, esperto in prevenzione e riabilitazione delle malattie cardiovascolari. È stato per quindici anni dirigente medico nell’Unità di prevenzione e riabilitazione cardiovascolare della Fondazione Don Gnocchi all’Università di Parma. Attualmente è direttore delle terme di Salsomaggiore e di Tabiano. È autore e coautore di diverse pubblicazioni scientifiche internazionali e tiene corsi in tutta Italia sui temi del benessere e della SuperSalute, seguiti ogni anno da migliaia di medici. A Parma ha fondato una palestra medica unica nel suo genere e molto frequentata. Per Sperling & Kupfer ha già pubblicato con Claudio Rinaldi il libro “SuperSalute”.
Titolo: La dieta super salute
Autore: Massimo Gualerzi
Editore: Serling & Kupfer
Pagine: 228
Prezzo: 17,00 euro

PERCHE’ LE DIETE RESTRITTIVE FALLISCONO-ASPETTI PSICOLOGICI

Le ricerche degli ultimi cinquant’anni sui disturbi del peso corporeo rivelano che il 90% delle persone che fanno una dieta dimagrante riprende i chili persi e, talvolta, aumenta ulteriormente di peso entro i successivi cinque anni, seguendo il principio “tutto o nulla”, per cui «se sono a dieta non mangio nulla, quando finisco la dieta posso mangiare tutto ciò che voglio».
Ciascuno di noi riconosce ciò che è sano per il proprio benessere e ciò che non lo è, gli stessi individui che hanno sperimentato numerose diete dimagranti che a lungo termine si sono rivelate fallimentari sono, in realtà, ben consapevoli di cosa, come e quanto dovrebbero mangiare.

Ma allora perché le diete falliscono?
Il regime dietetico restrittivo risulta a lungo termine inefficace in quanto si oppone al processo naturale di controllo del peso (set point), influisce negativamente sugli aspetti sociali, psicologici, cognitivi ed emotivi dell’individuo ed è, inoltre, uno dei fattori precipitanti all’insorgere dei Disturbi del Comportamento Alimentare.

Perché è cosi difficile seguire una dieta dimagrante?
Il paradosso della dieta restrittiva sta nell’attribuire il fallimento a se stessi, alla propria forza di volontà che vacilla, ciò innesta una loop senza fine: la dieta restrittiva si basa su un principio di controllo e sacrificio, col passare del tempo le limitazioni alimentari diverranno insostenibili e il soggetto tenderà a trasgredire; la trasgressione provoca un senso di fallimento che induce la persona a sgarrare ulteriormente, considerando il sacrificio inutile e colpevolizzandosi per non esser stati in grado di seguire la dieta; una volta interrotta la dieta, l’individuo tende ad ingrassare ed in seguito a ricercare un nuovo programma dietetico che gli permetta di perdere peso nuovamente, reiterando e aggravando la propria condizione di salute.

È scorretto credere che tutto dipenda dalla forza di volontà: spesso gli schemi alimentari imposti dalle diete restrittive sono troppo rigidi, ripetitivi e noiosi e a volte risultano anche difficili da seguire, imponendo di pesare e mangiare specifici alimenti e limitando, di conseguenza, anche la vita sociale dell’individuo.
Mentre chi si astiene porta sempre con se il desiderio di ciò da cui si è astenuto, chi si concede il piacere di ciò che desidera dopo un po’ non lo desidera più così tanto.
Pare che il tentativo di controllo che impone la dieta restrittiva, se inizialmente risulta efficace, produca nel tempo l’effetto opposto inducendo il soggetto alla perdita di controllo; risulta evidente che una programma funzionale per la cura del sovrappeso dovrà tenere conto del principio di piacere dell’individuo calibrando il momento del pasto sui bisogni, le necessità e i gusti personali.

Dott.ssa Roberta Bianchi Psicologa Psicoterapeuta