6 consigli per Detossificare Corpo e Mente

La vita moderna, sempre più frenetica e difficile, è costantemente esposta ad agenti tossici capaci di innescare reazioni degenerative, infiammatorie, ossidative e di invecchiamento del nostro corpo con una velocità maggiore del dovuto. Tale invecchiamento patologico, ben diverso da quello fisiologico, è all’origine di tutte le malattie dell’era moderna. Siamo in continuo adattamento per tenere il ritmo di una vita troppo veloce, troppo in costante cambiamento. Ci siamo mai chiesti cosa succede veramente quando viviamo in questo modo? Generiamo sostanze tossiche di scarto che si accumulano e rendono più difficoltose le vie metaboliche, i processi energetici, contribuendo quindi a ridurre la nostra energia vitale e la nostra sensazione di benessere.
Al giorno d’oggi, grazie alle scoperte scientifiche è possibile rendersi conto di quanto sia importante imparare responsabilmente a prendersi cura  della propria salute, perché non è mai troppo tardi per farlo.
Il primo passo da fare è quello di lavorare sullo stress: con piccoli passi quotidiani rivolti a migliorare la nostra dieta, il ritmo del sonno e l’esercizio fisico. Attraverso un approccio globale possiamo prenderci davvero cura e difendere meglio il nostro corpo e la nostra mente.
Ecco 5 semplici passi per cominciare a detossificarci e ricaricarci di energia:

1) Inizia una FASE di BREVE DIGIUNO NUTRIZIONALE.
Il digiuno breve non deve intendersi come dieta “priva di calorie” ma deve intendersi come dieta normocalorica con una distribuzione decrescente dei tre pasti lungo la giornata: colazione ricca, pranzo moderato, cena leggera.

Benefici detox: Il tuo corpo ha necessità di eliminare le tossine accumulate, quindi scegli periodi durante l’anno in cui purificarlo. Il cambio di stagione, o i momenti in cui hai più tempo per te stesso, come le vacanze, sono momenti adatti per detossificare il tuo corpo.

2) RIPULISCI LA MENTE
Porta la pratica delle tecniche di rilassamento e della meditazione nella tua vita.

Benefici detox: quando sei troppo stressato dai un appiglio alle tossine per invadere il tuo corpo e crei un ponte per le malattie. Prenditi il tempo per ricaricare le batterie e lascia andare gli “abiti negativi” che vestono i tuoi pensieri.

3) RESPIRA PROFONDAMENTE
Quando ti senti stressato focalizza l’attenzione sul tuo respiro per qualche secondo per ritrovare la calma. Percepisci la tua gabbia toracica espandersi e contrarsi mentre espelli l’aria stantia e la sostituisci con nuova aria per riossigenare il tuo sistema psicofisico. Ricordati di espellere l’aria quando puoi, per purificare i tuoi polmoni e il tuo atteggiamento mentale!

Benefici detox: respirare lentamente e profondamente riduce l’afflusso di adrenalina nella risposta del nostro corpo alle situazioni stressanti della nostra vita. L’adrenalina può essere utile nel breve termine ma può anche causare un aumento di tossine nella circolazione del sangue.

4) PRENDITI PIÙ CURA DEL TUO CORPO
Mangia leggero e sano. Elimina l’alcool, smetti di fumare e  riduci il consumo di carne rossa per qualche giorno. Bevi acqua in abbondanza, ti aiuta a rimanere idratato e ad eliminare le tossine.

Benefici detox: eliminando alcool, fumo e cibo spazzatura potrai riattivare il tuo metabolismo, sentirti in salute e pieno di energia.

5) PARLA DEI TUOI PROBLEMI
Molte persone possono apparire sane, ma interiormente non si sentono tali. Il male psichico a volte si trasforma in male fisico, sia  perché le nostre emozioni sono “chimica” nel nostro corpo, sia perché le persone che gestiscono male le proprie emozioni adottano abitudini di vita sbagliate con dannose ricadute sulla salute (Boukaram, 2015). Prendere consapevolezza delle proprie difficoltà  attraverso il dialogo con gli altri può aiutare molto.

Benefici detox: Parlare dei propri problemi può essere terapeutico. In questo modo disinneschi il mediatore chimico della sofferenza (l’adrenalina) disintossicando il tuo organismo.

6) MUOVITI 
Pratica attività fisica e ricorda la regola “poco è meglio che niente“. Cammina, corri, nuota..ma non condurre una vita sedentaria!

Benefici detox: L’ attività fisica ha un potere detossificante e antinfiammatorio. Agisce sul nostro corpo e sulla nostra mente favorendo il rilascio di sostanze attive naturali secrete dal sistema nervoso e benefiche per la nostra salute.

Alcune volte questi consigli non offrono una soluzione istantanea per detossificarti ma possono aiutarti a compiere scelte salutari. Abbiamo bisogno di acquisire consapevolezza dei nostri processi di pensiero, delle nostre azioni o inazioni se vogliamo veramente perseguire l’obiettivo di cambiare le nostre cattive abitudini. Ora che grazie alla scienza sappiamo di più riguardo al lavoro delle tossine sul nostro sistema psicofisico, possiamo scegliere di iniziare alcune azioni correttive detossificanti.

 

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LA “RICETTA” PER UN WEEKEND BENESSERE

Il weekend è alle porte e così il momento del tanto atteso riposo dopo una settimana di lavoro diventa spesso un concentrato di appuntamenti, impegni, una fatica, al punto che il lunedi ci sentiamo più stanchi di prima.Il nostro bisogno di benessere e recupero di energie rimane così nel cassetto dei desideri.

Ecco allora i consigli SuperSalute per il weekend tratti da un intervista al Dott. Massimo Gualerzi trasmessa oggi su Radio 24 durante il programma Cuore e Denari.

Massimo Gualerzi, cardiologo fondatore del Metodo SuperSalute, fornisce alcuni suggerimenti per vivere il weekend in benessere:

1) Non cambiare troppo le abitudini durante il fine settimana a meno che non stiamo intraprendendo un viaggio. Spesso tendiamo a concentrare durante il weekend tutto ciò che non riusciamo a fare nel nostro quotidiano. La nostra salute non trae giovamento dalle eccessive sollecitazioni concentrate in quei due soli giorni alla settimana.

2) Alzarsi presto la mattina. Anche qui vale la stessa regola di non stravolgere le nostre abitudini: mantenendo quindi i nostri orari consueti, potremmo approfittare di quell’ora appena svegli per fare attività fisica dopo avere bevuto a digiuno un bicchiere di acqua tiepida con 2 cucchiaini di aceto di mele biologico, vero toccasana per depurare il nostro corpo prima di iniziare la giornata. E come recuperare le energie? Dedicare 15-20 minuti alla pennichella pomeridiana permette al nostro cervello di riposare e da benefici a cascata sulla salute: riduzione dello stress, dei problemi cardiovascolari, miglioramento del metabolismo. Lo confermano le ricerche scientifiche.

3) Valorizziamo il momento della prima colazione rendendolo un concentrato di benessere e di energia per il nostro weekend. La maggior parte degli italiani non cura il momento della prima colazione per mancanza di tempo. Durante il weekend abbiamo invece una buona occasione per curare questo momento così importante per la nostra salute e sperimentare ricette sane e gustose per il benessere di tutta la famiglia. Nel prossimo articolo proporremo un’appetitosa ricetta per una colazione in SuperSalute adatta a tutta la famiglia.

L’ultimo  suggerimento del Dott. Massimo Gualerzi è dedicato a chi pratica un’attività sportiva a livello agonistico: “idratarsi molto bene e bere acqua con sali minerali prima e dopo lo sport per integrare la perdita degli stessi durante l’attività fisica. Mangiare carboidrati un’ora prima di praticare sport e proteine nella fase successiva all’allenamento”.

Cambiate gradualmente, ma per sempre”, Massimo Gualerzi.

LE DOMANDE CHE AIUTANO A STARE MEGLIO

Dopo un weekend all’insegna del relax ricominciare una nuova settimana di lavoro è spesso fonte di stress! Lo stress ci allontana dai nostri veri bisogni e così dalla possibilità di guadagnare in salute. E allora la parola magica è: rilassamento. E ci sono varie semplici tecniche per raggiungere l’obiettivo: prendere confidenza con la respirazione diaframmatica, con la consapevolezza del respiro, con la contrazione e rilassamento muscolare aiuterà tantissimo; così come abituarsi a dedicare qualche minuto della giornata a pensieri positivi e a visualizzare immagini mentali.

L’efficacia è garantita. – Il Rilassamento è un “farmaco” naturale, senza controindicazioni, da assumere quotidianamente per la nostra salute mentale -.  Queste indicazioni e i seguenti esercizi per il benessere sono tratti dal libroSuperSalute, 7 mosse per dimagrire, restare sani, contrastare l’invecchiamento” del Dott. Massimo Gualerzi. (Ed. Sperling&Kupfer).

Ecco 3 semplici esercizi per il benessere mentale  tratti dal libro “SuperSalute”:

Piccole pause: interrompere il ritmo di lavoro con brevi stacchi nel corso della giornata; sono utilissimi per la mente, che in questo modo si riposa, si “pulisce”. Scrivete immagini e pensieri che vi rendono felici e ripensateli, ogni volta che volete concedervi una pausa salutare.

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Gestione del tempo: focalizzando l’attenzione sui vostri obiettivi prioritari, scriveteli di seguito per importanza e imponetevi di seguire, nella vita, l’ordine che avete stabilito, perché solo rispettando le vostre priorità potrete essere felici.

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Respirazione diaframmatica: misuratevi le pulsazioni e scrivetele qui di seguito (contate i battiti che il vostro cuore fa in un minuto), quindi iniziate respirare profondamente per cinque minuti. Al termine rimisuratevi le pulsazioni e scrivetele: vedrete quanto possono abbassarsi con questa semplice pratica. È la dimostrazione di come un semplice gesto possa modificare l’impatto dello stress sul cuore.
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PORTA LA BELLEZZA NEL PIATTO

 Dicono che l’uomo sia quello che mangia. E ormai sappiamo tutti che il cibo è ben più che mero nutrimento: è un modo per esprimere e chiedere amore, concedersi gratificazione, domandare attenzione, riempire baratri di paure o combattere solitudini. Mangiamo troppo, mangiamo poco, mangiamo male. La differenza la fa spesso il modo in cui mangiamo, l’attenzione a quel che mettiamo nel piatto, sia come contenuto sia come forma.

Porta la bellezza nel piatto!

Non serve essere grandi chef e a praticare la nobile arte dell’impiattare. Ci si ciba prima con gli occhi e solo dopo con la bocca. Anche il manicaretto migliore, sano e realizzato con materia prima a chilometro zero e di stagione, gettato a cucchiaiate informi in un piatto, perde ogni attrattiva. Dopo aver fatto la spesa con coscienza e cucinato con amore, concludi in bellezza impiegando un po’ di tempo per scegliere il piatto giusto, alternare i colori, creare delle disposizioni originali, aggiungere un decoro ottenuto per esempio con un goccio di crema di aceto balsamico o un ricciolo di carota. Se serve qualche minuto in più per portare la pietanza in tavola, sarà ben speso.

Una tavola ben apparecchiata e un piatto che si presenta bene sono segno di amore e di rispetto, anche quando si mangia da soli. Portare creatività, originalità e gradevolezza estetica in quel che si propone a colazione, pranzo e cena ha sempre implicazioni positive su appetito, digestione e umore! Non solo a Natale ma anche nel nostro quotidiano. Ce lo dice anche la scienza che il bello è meglio.

Dott.ssa Roberta Bianchi, Psicologa Psicoterapeuta

LA FELICITA’ COMBATTE L’INFIAMMAZIONE

La Felicità è una ricerca.

Roberto Benigni.

A capire che una persona felice sta meglio di una triste non ci vuole un genio; dal punto di vista emotivo, almeno. Per quanto riguarda il punto di vista fisiologico, già dal 2001 Rita Levi Montalcini aveva evidenziato che le emozioni e lo stato emotivo dell’individuo, potessero avere un’influenza importante sulla risposta infiammatoria e allergica dell’organismo. La citochina nota come NGF (Nerve Growth Factor) che le è valsa il premio Nobel entra infatti in circolo quando l’organismo si trova in un momento percepito come in qualche modo rischioso. Può trattarsi di una guerra in corso, di un trasloco emotivamente vissuto in maniera strana, di un momento di stress acuto o altro. La particella immunologica innalza i livelli di istamina facilitando la reazione allergica che può dunque comparire in maniera apparentemente anomala in un momento in realtà di delicata transizione del singolo. Oggi il rapporto tra stato emozionale e infiammatorio viene spiegato in maniera differente da uno studio condotto ad Aichi, in Giappone, presso il Department of Cerebral Research del National Institute for Physiological Sciences (Istituto Nazionale per le Scienze Fisiologiche), da Matsunaga M et al. (Neuro Endocrinol Lett. 2011;32(4):458-63). L’esperimento condotto in tal sede ha coinvolto 160 partecipanti sani che si sono stati separati, in base alle dichiarazioni personali in un gruppo ad “alta felicità” e in un gruppo a “bassa felicità”. Ai due gruppi sono stati poi valutati nel sangue i livelli di IFN-gamma, notoriamente pro infiammatorio. Il risultato di questa prima parte dello studio è già di per sé fantastico, anche se per certi versi già sospettabile essendo l’IFN-gamma da tempo noto per evocare sensazioni legate alla depressione, agendo a livello centrale. Nello studio, i livelli della molecola nel sangue di chi si sentiva “altamente felice” risultavano nettamente inferiori rispetto a quelli del secondo gruppo. Lo studio non si ferma qui e prosegue: la seconda parte dello stesso ha analizzato sette “amorevoli coppie” che si sono viste testare i livelli della citochina proinfiammatoria prima e dopo essersi “toccati affettuosamente”. I livelli erano diminuiti tra il prima e il dopo. Questo è il vero punto focale: lo stato infiammatorio cambia con lo stato di benessere psichico, e soprattutto lo stato di benessere psichico può essere modificato. In questo caso l’elemento atto a modificare il livello di felicità percepita dall’individuo è il contatto con il partner. Per altri potrebbe essere la danza, una canzone, una chiacchierata amichevole, un sorriso indotto dall’aver ricordato qualcosa di bello o per cui ringraziare. Farsi del bene può essere più facile di quanto si immagini e se è vero che la propria emozionalità può influire in senso reattivo sul sistema immunitario, è bello e rassicurante sapere che una cosa semplice come la carezza del proprio partner possa fare così tanto per un benessere che è fisiologico e scientificamente dimostrato e dimostrabile. Così si invitano le coppie amorevoli a “toccarsi” più spesso, soprattutto se allergiche, e tutti a sorridere di più, dando il giusto valore alla propria sensazione di felicità.

Dr. Massimo Gualerzi, Medico Cardiologo, fondatore di SuperSalute.

 

10 MOTIVI PER IMPARARE A DIRE “NO”

Le ragioni per cui vale la pena imparare a dire di no, sono:

  1. Tutelare i confini per non dissolvere la propria identità.
  2. Mantenere stabile la propria autostima.
  3. Non ammalarsi. Se siete sottotono, vi sentite spesso stanchi, piangete per un nonnulla, avete speso sintomi indesiderati chiedetevi se siete troppo accondiscendenti. Ogni debito di assertività è un inizio di malattia.
  4. Imparare ad essere veri ed autentici. Con il sapere dire di NO  si accede all’ incorruttibilità etica.
  5. Mantenersi centrate sugli scopi che si intende raggiungere senza sprecare tempo.
  6. Aiutare gli altri a responsabilizzarli senza renderli dei bambini viziati.
  7. Imparare ad essere persone stimate e rispettabili. Nessuno ha simpatia e stima per noi se ci comportiamo come molluschi.
  8. Mantenere la vita sotto la propria guida e prendere al momento opportuno decisioni.
  9. Superare il trip narcisistico del sentirsi indispensabili.
  10. Imparare a dire di SI. Se non sappiamo dire “No” non possiamo neppure definire uno spazio per proferire un “Sì” pregnante di desiderio e di passione.

Tratto da “Assertività ed Emozioni” di F. Nannetti.

Dott.ssa Roberta Bianchi, Psicologa-Psicoterapeuta

LA COMUNICAZIONE CHE FA BENE ALLA SALUTE

Niente può sopravvivere senza nutrimento. Tutto ciò che consumiamo contribuisce a guarirci o ad avvelenarci.

Alcuni esperti paragonano la comunicazione al nutrimento: tendiamo a pensare al nutrimento solo come a ciò che assumiamo attraverso la bocca, ma anche ciò che consumiamo con gli occhi, le orecchie, il naso, la lingua e il corpo è nutrimento. Anche le conversazioni che si svolgono intorno a noi e quelle a cui partecipiamo lo sono.

La conversazione è una fonte di nutrimento.  Tutti noi prima o poi ci sentiamo soli e vogliamo parlare con qualcuno. Tuttavia, quando conversiamo con un’altra persona, ciò che essa dice può essere pieno di tossine come l’odio, la rabbia e la frustrazione. Oppure, viceversa, nel rapporto con l’altro può passare rispetto, positività, affetto, collaborazione, amicizia, etc.

La comunicazione che nutre e guarisce è il cibo delle nostre relazioni. Inoltre, tra le competenze di vita (le tanto discusse “life skills”) quella di entrare in comunicazione con gli altri, instaurando e mantenendo relazioni in cui si vive senza provare disagio, è una delle più importanti.

Allora è interessante chiedersi: stiamo consumando e creando il tipo di nutrimento che fa bene alla nostra salute e ci aiuta a crescere?

La comunicazione efficace, che fa bene alla nostra salute e alle nostre relazioni senza farci provare disagio si chiama ASSERTIVITA’. Se la persona passiva evita di esprimere ciò che pensa e desidera e l’aggressivo si relaziona nell’intenzione di dominare, la persona che comunica in modo assertivo non è rinunciatario, rispetta i propri interlocutori ma vuole realizzarsi, perseguire i propri scopi, in sintonia con l’affermazione delle proprie potenzialità, senza per questo “calpestare” gli altri.

Siamo assertivi se:

  • Accettiamo il punto di vista altrui
  • Non giudichiamo
  • Non facciamo sentire inferiori o colpevolizziamo gli altri
  • Ascoltiamo gli altri ma decidiamo in modo autonomo
  • Siamo pronti a cambiare la nostra opinione
  • Non permettiamo che gli altri la manipolino
  • Non pretendiamo che gli altri si comportino come fa piacere a noi
  • Ricerchiamo l’altrui collaborazione
  • Siamo in grado di comunicare le nostre emozioni o stati d’animo
  • Ci valutiamo in modo adeguato

Possiamo imparare a comunicare in modo assertivo e questa modalità sarà fonte di benessere per noi stessi e per chi si relaziona con noi.

La competenza assertiva promuove risorse e sviluppa capacità nei seguenti ambiti:

1) relazionale: in quanto migliora la comunicazione interpersonale, la capacità di avere consenso, di esprimersi autenticamente, di ricevere fiducia, di persuadere;

2) psicologico: in quanto aiuta ad affrontare stati depressivi, stati d’ansia, paure, fobie;

3) psicosomatico: in quanto l’espressione assertiva di alcune emozioni negative permette il superamento di numerose forme di “somatizzazione” (ulcere, artrite reumatoide, tumori, etc.)

4) professionale: in quanto facilita processi di gestione delle risorse umane, attività di empowerment, negoziazione e formazione della leadership;

5) spirituale: in quanto rafforza la volontà, la posizione di uno stato di coerenza tra valori, intenzioni e azioni, l’autodeterminazione e la pratica di un percorso etico orientata all’autenticità e alla libertà. L’assertività ci rende moralmente forte virtuosi ricchi d’amore. Se mi percepisco “debole” rischierò di agire manipolando o dominando, ma se mi sento “forte” non avrò la necessità né di compiacere, ne di impormi, sarò “vero”, onesto e autentico.

Dott.ssa Roberta Bianchi, Psicologa – Psicoterapeuta