MANGIARE CONSAPEVOLMENTE

Mangiare può essere uno dei più grandi piaceri della vita ma, se ce ne preoccupiamo troppo, può diventare un peso. Il filosofo francese Voltaire osservo’: “Niente sarebbe più noioso di mangiare e bere se Dio non ne avesse fatto un piacere, oltre che una necessità.

Nutrirsi in maniera sana, evitando ciò che non è necessario e consumando alimenti freschi e integrali è importante, ma ugualmente importante è rilassarsi e godersi il piacere di un pasto senza essere ossessionati dalle calorie.

Il miglior modo per tenere sotto controllo il peso in generale e la percentuale di grasso corporeo è adottare uno stile di vita sano, che comprende un’alimentazione consapevole e regolare esercizio fisico.

Per il tuo benessere prima di mangiare puoi cominciare a porti queste domande:

  • quanta fame ho al momento? Puoi darti un punteggio su una scala da 1 (nessuna fame) a 10 (molta fame)
  • voglio davvero mangiare adesso?
  • come mi sentirò dopo mangiato?

Queste semplici domande ti aiuteranno a scegliere il cibo in base al tuo appetito.

Mangiare in maniera consapevole significa anche prendersi il tempo per cogliere la bellezza e assaporare il piacere del cibo, godendo dei colori, degli aromi, della consistenza e dei sapori di ogni piatto.

Diventando consapevole, sarai tu a voler scegliere alimenti salutari e deliziosi e, così facendo, ti sarà anche più facile dedicare la tua attenzione al pasto. Alla fine, scoprirai che gustare qualcosa di squisito e sano è molto più soddisfacente e appagante che non ingozzarsi di junk food senza pensarci.

Per aumentare ulteriormente questo atteggiamento di consapevolezza, prima di cominciare il tuo pasto fermati e cerca uno spazio di gratitudine dentro di te. Oltre ai benefici sul piano spirituale, la gratitudine innesca una risposta fisiologica positiva che facilita il metabolismo e la digestione.

Consumare un pasto consapevole è molto più semplice quando fai esercizio in maniera regolare. Il moto, infatti, ti aiuta a diventare più sensibile e capace di ascoltare il tuo corpo. Una volta diventato più cosciente dei bisogni del tuo organismo, fare scelte alimentari più sagge è più facile.

Consumando alimenti dalle maggiori proprietà nutritive, inoltre può aiutare a sentirsi sazi introducendo meno calorie, non essendo così costretti a fare rinunce.

Colui che sa apprezzare il vero sapore del cibo, non sarà mai un ingordo; chi invece non è in grado di farlo, non potrà essere altrimenti.”

Henry David Thoreau

Per saperne di più:

I Principi del Mangiare Consapevole sono stati creati dal “Centerfor Mindful Eating” USA, insieme ad una ventina di specialisti mondiali della psicologia e della nutrizione,e sono disponibili gratuitamente sul loro sito web: https://www.thecenterformindfuleating.org/Resources/Documents/principles_handout_1_22.pdf

  • Leggere i principi del mangiare consapevole può migliorare la tua comprensione di questa tematica. Ti suggeriamo di stamparli e cerchiare le parole che ti colpiscono. Ogni volta che lo si fa, qualcosa di nuovo cattura la nostra attenzione!

Roberta Bianchi, Psicologa – Psicoterapeuta

 

Annunci

LE DOMANDE CHE AIUTANO A STARE MEGLIO

Dopo un weekend all’insegna del relax ricominciare una nuova settimana di lavoro è spesso fonte di stress! Lo stress ci allontana dai nostri veri bisogni e così dalla possibilità di guadagnare in salute. E allora la parola magica è: rilassamento. E ci sono varie semplici tecniche per raggiungere l’obiettivo: prendere confidenza con la respirazione diaframmatica, con la consapevolezza del respiro, con la contrazione e rilassamento muscolare aiuterà tantissimo; così come abituarsi a dedicare qualche minuto della giornata a pensieri positivi e a visualizzare immagini mentali.

L’efficacia è garantita. – Il Rilassamento è un “farmaco” naturale, senza controindicazioni, da assumere quotidianamente per la nostra salute mentale -.  Queste indicazioni e i seguenti esercizi per il benessere sono tratti dal libroSuperSalute, 7 mosse per dimagrire, restare sani, contrastare l’invecchiamento” del Dott. Massimo Gualerzi. (Ed. Sperling&Kupfer).

Ecco 3 semplici esercizi per il benessere mentale  tratti dal libro “SuperSalute”:

Piccole pause: interrompere il ritmo di lavoro con brevi stacchi nel corso della giornata; sono utilissimi per la mente, che in questo modo si riposa, si “pulisce”. Scrivete immagini e pensieri che vi rendono felici e ripensateli, ogni volta che volete concedervi una pausa salutare.

________________________________________________________________

________________________________________________________________

Gestione del tempo: focalizzando l’attenzione sui vostri obiettivi prioritari, scriveteli di seguito per importanza e imponetevi di seguire, nella vita, l’ordine che avete stabilito, perché solo rispettando le vostre priorità potrete essere felici.

________________________________________________________________

________________________________________________________________

Respirazione diaframmatica: misuratevi le pulsazioni e scrivetele qui di seguito (contate i battiti che il vostro cuore fa in un minuto), quindi iniziate respirare profondamente per cinque minuti. Al termine rimisuratevi le pulsazioni e scrivetele: vedrete quanto possono abbassarsi con questa semplice pratica. È la dimostrazione di come un semplice gesto possa modificare l’impatto dello stress sul cuore.
_________________________________________________________________

__________________________________________________________________

PORTA LA BELLEZZA NEL PIATTO

 Dicono che l’uomo sia quello che mangia. E ormai sappiamo tutti che il cibo è ben più che mero nutrimento: è un modo per esprimere e chiedere amore, concedersi gratificazione, domandare attenzione, riempire baratri di paure o combattere solitudini. Mangiamo troppo, mangiamo poco, mangiamo male. La differenza la fa spesso il modo in cui mangiamo, l’attenzione a quel che mettiamo nel piatto, sia come contenuto sia come forma.

Porta la bellezza nel piatto!

Non serve essere grandi chef e a praticare la nobile arte dell’impiattare. Ci si ciba prima con gli occhi e solo dopo con la bocca. Anche il manicaretto migliore, sano e realizzato con materia prima a chilometro zero e di stagione, gettato a cucchiaiate informi in un piatto, perde ogni attrattiva. Dopo aver fatto la spesa con coscienza e cucinato con amore, concludi in bellezza impiegando un po’ di tempo per scegliere il piatto giusto, alternare i colori, creare delle disposizioni originali, aggiungere un decoro ottenuto per esempio con un goccio di crema di aceto balsamico o un ricciolo di carota. Se serve qualche minuto in più per portare la pietanza in tavola, sarà ben speso.

Una tavola ben apparecchiata e un piatto che si presenta bene sono segno di amore e di rispetto, anche quando si mangia da soli. Portare creatività, originalità e gradevolezza estetica in quel che si propone a colazione, pranzo e cena ha sempre implicazioni positive su appetito, digestione e umore! Non solo a Natale ma anche nel nostro quotidiano. Ce lo dice anche la scienza che il bello è meglio.

Dott.ssa Roberta Bianchi, Psicologa Psicoterapeuta

LA MENTE CONTROLLA IL GRASSO: ecco come lo STRESS ci fa ingrassare e cosa puoi fare TU per impedirlo.

Viviamo in una società con un livello di stress molto elevato. Ogni giorno è un corri corri, sempre di fretta.
Ti svegli al mattino, ti prepari di fretta, corri per portare i bambini a scuola dandogli da mangiare merendine e cereali allo zucchero, poi sei seduto in macchina nel traffico nell’ora di punta, le scadenze al lavoro ti mettono pressione, corri per tornare a casa, corri per portare i bambini a fare sport e per andarli a prendere, corri per preparare la cena (scommetto che un sacco di volte sei troppo stanco per cucinare e finisci per ordinare una pizza a domicilio o prepari a casa cibi già pronti), corri per terminare il lavoro che ti sei portato a casa, forse hai anche tempo per guardare mezz’ora del tuo programma televisivo preferito, poi è il momento di mettere tutti a letto e ti svegli la mattina dopo per rifare tutto da capo!

Tutto questo non rende solo la giornata stressante , ma quando lo fai per anni il tuo corpo inizia effettivamente ad invecchiare ad una velocità incredibile.

 Ecco perché lo stress ti fa aumentare di peso

Ricerche scientifiche mostrano che il legame tra stress e aumento di peso è molto più forte di quanto si pensava anni fa. Un recente studio condotto dal Georgetown Med Center ha dimostrato che i topi sotto stress aumentavano di peso più facilmente, anche se il loro apporto calorico non cambiava. Gli scienziati inoltre affermano che dopo 3 mesi, questi stessi topi diventavano due volte più obesi dei topi che non venivano sottoposti a stress, anche se mangiavano la stessa quantità di cibo!

Quindi, lo stress porta davvero ad un aumento di peso? Beh, la risposta è sì. MA non è così per tutti. Alcune persone perdono appetito e perdono peso quando sono stressate (Io sono una di queste persone. Mangiare è l’ultima cosa a cui penso quando sono stressato dal lavoro e dagli impegni). PeròSE sei già in sovrappeso o ci sei vicino, allora lo stress ti porterà ad aumentare di peso.

Ti renderà anche più difficile perdere peso o mantenere un peso equilibrato.

Ma cos’è esattamente lo stress?

Lo stress è il modo in cui il corpo risponde a qualsiasi tipo di esigenza. Può essere causato sia dalle esperienze positive che da quelle negative. Quando c’è qualcosa che ti stressa, il tuo corpo reagisce rilasciando sostanze chimiche nel sangue. Queste sostanze chimiche ti danno più energia e forza, il che può essere una buona cosa se lo stress è causato da un pericolo fisico. Ma può anche essere una cosa negativa, se lo stress è in risposta a qualcosa di emotivo e non riesci a “sfogare”questa energia e questa forza supplementare.

I due ormoni principali che vengono rilasciati sono il cortisolo e l’adrenalina (epinefrina). Le ghiandole surrenali sono responsabili della produzione degli ormoni dello stress. Il cortisolo e l’adrenalina ci preparano per le emergenze. Questa risposta di stress è radicata nel nostro dna dall’inizio dei tempi ed è stata fondamentale per la nostra sopravvivenza perché ci ha permesso di stare in allerta per essere pronti a combattere o fuggire (questo è il motivo per cui è chiamata “risposta combatti o fuggi”).

Ora, questa risposta andava bene quando dovevamo affrontare un sacco di pericoli che minacciavano la nostra vita (come ad esempio quando una tigre dai denti a sciabola cercava di mangiarci). Lo stress che dobbiamo affrontare oggi, però, è molto diverso. È più mentale ed emotivo (ora il lavoro può essere la tigre dai denti a sciabola che ti insegue). Ma il corpo risponde ancora allo stesso modo, perché non conosce la differenza tra lo stress fisico e lo stress mentale.

 Perché quando sei stressato ingrassi?

Lo stress e l’aumento di peso vanno di pari passo. Prima di tutto gli effetti negativi dei livelli di cortisolo più alti portano alla soppressione della funzione tiroidea e a squilibri nei livelli di glicemia. Il tuo corpo funziona diversamente e il grasso viene creato e immagazzinato sula pancia. Questa è una delle zone più pericolose in cui il grasso può essere immagazzinato ed è collegato a diversi problemi di salute e malattie gravi.

La quantità di cortisolo che viene prodotto varia da persona a persona. Gli studi hanno mostrato anche che le persone che secernono livelli più alti di cortisolo, in risposta allo stress, tendono a mangiare di più. Ed il cibo che scelgono è solitamente pieno di carboidrati e zuccheri. Questo perché gli ormoni dello stress sono “creati”dai grassi e dagli zuccheri, per cui il tuo corpo ne desidererà sempre di più e creerà più ormoni dello stress. Questo diventa un circolo vizioso che ti fa ingrassare e mangiare sempre di più.

Inoltre, lo stress è noto per rallentare il metabolismo in alcune persone. Naturalmente, quando questo accade, è più facile e molto più probabile che aumenti di peso. Ti potresti anche sentire pieno, ma hai ancora fame. Potresti mangiare la stessa quantità di cibo, ma quando sei stressato il tuo corpo non brucia più le calorie ala stessa velocità. Quindi hai un “eccesso”di energia (che deriva dalle calorie che ingerisci) che viene convertita e trasformata in cellule di grasso. Ora torniamo al cibo: lo stress può anche decidere i cibi di cui hai voglia. Quando ti senti triste e depresso è molto più probabile che sceglierai i cibi più grassi, pieni di sale o di zucchero. Mangiare un’insalata non ti fa sentire meglio, quindi, è normale che preferisci un gelato, una pizza o un hamburger con le patatine fritte.

Oltre agli attacchi di fame incontrollati, lo stress può anche creare disturbi alimentari e la fame emotiva. Le variazioni di cortisolo aumentano l’energia nervosa immagazzinata nel corpo. Quando questo accade ti sembra naturale mangiare qualsiasi cosa e tutto quello su cui riesci a mettere le mani. Non hai bisogno di mangiare così tanto cibo, ma divorarlo ti fa sentire meglio, almeno sul momento.

Al contrario, quando produci meno ormoni dello stress hai meno voglia di mangiare ciambelle e tavolette di cioccolato. Quindi, respira profondamente, liberati dalla tensione e riempi la tua mente di pensieri felici per superare gli elevati livelli di stress.

 Sei un mangiatore emotivo?

Gli scienziati usano il termine “fame emotiva”per descrivere il modo in cui molte persone si curano da sole o affrontano i sentimenti negativi come la depressione, l’ansia, lo stress e la noia. Può anche essere innescata dalla stanchezza e dalla spossatezza.

Gli studi in realtà confermano che le persone sottoposte a stress cronico tendono ad aumentare di peso sia per i cambiamenti ormonali sia perché si concentrano sul cibo come fonte di sollievo.

Questi chili extra ti possono far sentire più stabile, appagato o isolato dal mondo, o possono essere un modo per sfuggire per un po’ da tutto ciò che accade intorno a te. A volte la gente mangia per riempire un vuoto interiore o per far fronte ad un disagio emotivo.

Importante: se sei stressato invecchi dai 9 ai 17 anni più velocemente!

Sì, hai capito bene. Questo è stato scoperto di recente da Elisa Epel, dottore di ricerca in Psicologia presso l’Università della California. Ecco la sua citazione diretta:

“Da 50 anni sappiamo che lo stress contribuisce all’ipertensione, alle malattie cardiovascolari, all’insulino-resistenza ed alle malattie autoimmuni, malattie che possono ridurre la durata della nostra vita. Ma non avevamo alcuna documentazione diretta di come lo stress influenzi l’invecchiamento a livello cellulare. Il mio team ha identificato notevoli cambiamenti nel DNA dei globuli bianchi delle donne stressate. Quando sono stati sottoposti a stress emotivo prolungato i telomeri, i rami alle estremità di ciascun cromosoma che consentono la replicazione cellulare, sono apparsi più corti. Quando i telomeri diventano troppo corti, le cellule non possono dividersi e muoiono prima. Sulla base della lunghezza dei telomeri, abbiamo stimato che le cellule delle donne oggetto di studio erano invecchiate di 9-17 anni. È possibile che quante più cellule muoiono, tanto più evidenti diventano gli effetti visibili dell’invecchiamento, come le rughe e la vista diminuita.”

Come puoi capire, nella vita non vale la pena stressarsi. E puoi salvare la tua bellezza e mantenere il tuo peso se solo… TI RILASSI!

Ora non preoccuparti, tra poco ti fornirò alcune soluzioni che possono aiutarti con i tuoi livelli di stress cronico. Presta molta attenzione e leggi assolutamente questo articolo più di una volta!

 I 5 segreti: “sbloccare” la tua mente brucia grasso

  1. Il successo lascia tracce:non cercare di scoprire l’acqua calda. Parla con persone che sono riuscite a perdere peso e non sono più ingrassate. Presta attenzione al loro modo di pensare e al loro atteggiamento.
  2. Non esistono fallimenti, ma solo risultati:è da qui che devi iniziare a cambiare la tua mentalità. Nulla di ciò che fai può essere un fallimento se impari da esso. Ricorda che se conosci di più, fai anche di più. Pensa a Thomas Edison. Ha “fallito” 10.000 volte prima di creare la lampadina. Ma quando gli è stato chiesto com’è riuscito a perseverare e a non mollare, ha detto che ha scoperto 10.000 modi per non creare una lampadina. Non ha mai fallito.
  3. La gente ha tutte le capacità di cui ha bisogno per avere successo:Quindi, se lo vuoi, avrai successo. Questa è una promessa. Quello che ti manca sono le abilità richieste per cambiare. Ma queste te le darò io. Devi solo usarle e applicarle. La conoscenza di per sé non è potere, ma conoscenza + azione = potere. Quello che manca alle persone è il “fare”. Non succederà nulla fino a quando non muovi qualcosa.
  4. Le persone più flessibili sono quelle che affronteranno con successo le situazioni problematiche per ottenere il cambiamento desiderato:devi adattarti ed essere flessibile per perdere peso. È praticamente impossibile per chiunque fare sempre le stesse cose e non cambiare mai. La vita cambia sempre. Fai del tuo meglio e se inizi ad allontanarti dal tuo obiettivo, torna indietro e leggi il punto 3 della lista.
  5. La tua massima priorità emozionale deve essere l’innato desiderio di sentirti amato e apprezzato:è ciò che guida le nostre azioni. Ecco perché tutti cercano sempre di apparire al meglio davanti agli altri. Non mi credi? Fai un passo indietro per un secondo e rifletti sul perché fai le cose che fai…e guardati anche intorno. Ti sarà tutto più chiaro : )

Beh, spero che ti sia piaciuto questo articolo. Questi sono i tuoi compiti a casa: voglio che tu faccia una lista di 10 cose che pensi che dovrebbe avere un atteggiamento mentale sano. Io ti darò la mia. Modificala in modo da adattarla a te il più possibile. Leggila ogni giorno per un mese. Alcuni dicono che una nuova abitudine si crea in 21 giorni. Per esserne sicuri diamole un mese!

 I 10 elementi di un atteggiamento mentale sano e di successo

Questo è un esempio di come vorrei che fosse il tuo atteggiamento mentale:

  1. Cerca di avere una maggiore consapevolezza e apprezzare di più te stesso e il tuo corpo.
  2. Ritagliati un po’ di tempo ogni giorno per eseguire rituali per rilassarsi o meditare. Fai yoga o tai chi (incredibile per ridurre lo stress), leggi la Bibbia, prega e sii grato. (queste sono idee, anche se sono cose nuove, provale e decidi quella che ti piace)
  3. Mantieni e coltiva i rapporti con gli amici stretti.
  4. Cerca di adattarti alle condizioni mutevoli.
  5. Fai sempre un po’ di attività fisica e segui un’alimentazione sana e mangia bene.
  6. Ridi un sacco; una buona commedia può davvero farti sentire meglio. Puoi anche sforzarti di sorridere (credimi questo funziona a meraviglia ed è contagioso).
  7. Divertiti e svolgi delle attività: non essere a-sociale!
  8. Cerca di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno, con un atteggiamento ottimista e pieno di speranza.
  9. Cura sempre il tuo aspetto e il tuo corpo. Non trascurarti. Il tuo aspetto esteriore è un riflesso di quello che hai dentro! (non prendere alla lettera questa frase, però se la pensi in questo modo può aiutarti a perdere peso  )
  10. Non lasciare che le preoccupazioni ti impediscano di vivere bene; allontanale. Non preoccuparti per le sciocchezze!

 Prova tu stesso ad applicare qualcuno dei miei consigli. Poi mi raccomando scrivimi e raccontami i tuoi risultati!

Dr. Massimo Gualerzi, cardiologo fondatore del Metodo SuperSalute

 

LA FELICITA’ COMBATTE L’INFIAMMAZIONE

La Felicità è una ricerca.

Roberto Benigni.

A capire che una persona felice sta meglio di una triste non ci vuole un genio; dal punto di vista emotivo, almeno. Per quanto riguarda il punto di vista fisiologico, già dal 2001 Rita Levi Montalcini aveva evidenziato che le emozioni e lo stato emotivo dell’individuo, potessero avere un’influenza importante sulla risposta infiammatoria e allergica dell’organismo. La citochina nota come NGF (Nerve Growth Factor) che le è valsa il premio Nobel entra infatti in circolo quando l’organismo si trova in un momento percepito come in qualche modo rischioso. Può trattarsi di una guerra in corso, di un trasloco emotivamente vissuto in maniera strana, di un momento di stress acuto o altro. La particella immunologica innalza i livelli di istamina facilitando la reazione allergica che può dunque comparire in maniera apparentemente anomala in un momento in realtà di delicata transizione del singolo. Oggi il rapporto tra stato emozionale e infiammatorio viene spiegato in maniera differente da uno studio condotto ad Aichi, in Giappone, presso il Department of Cerebral Research del National Institute for Physiological Sciences (Istituto Nazionale per le Scienze Fisiologiche), da Matsunaga M et al. (Neuro Endocrinol Lett. 2011;32(4):458-63). L’esperimento condotto in tal sede ha coinvolto 160 partecipanti sani che si sono stati separati, in base alle dichiarazioni personali in un gruppo ad “alta felicità” e in un gruppo a “bassa felicità”. Ai due gruppi sono stati poi valutati nel sangue i livelli di IFN-gamma, notoriamente pro infiammatorio. Il risultato di questa prima parte dello studio è già di per sé fantastico, anche se per certi versi già sospettabile essendo l’IFN-gamma da tempo noto per evocare sensazioni legate alla depressione, agendo a livello centrale. Nello studio, i livelli della molecola nel sangue di chi si sentiva “altamente felice” risultavano nettamente inferiori rispetto a quelli del secondo gruppo. Lo studio non si ferma qui e prosegue: la seconda parte dello stesso ha analizzato sette “amorevoli coppie” che si sono viste testare i livelli della citochina proinfiammatoria prima e dopo essersi “toccati affettuosamente”. I livelli erano diminuiti tra il prima e il dopo. Questo è il vero punto focale: lo stato infiammatorio cambia con lo stato di benessere psichico, e soprattutto lo stato di benessere psichico può essere modificato. In questo caso l’elemento atto a modificare il livello di felicità percepita dall’individuo è il contatto con il partner. Per altri potrebbe essere la danza, una canzone, una chiacchierata amichevole, un sorriso indotto dall’aver ricordato qualcosa di bello o per cui ringraziare. Farsi del bene può essere più facile di quanto si immagini e se è vero che la propria emozionalità può influire in senso reattivo sul sistema immunitario, è bello e rassicurante sapere che una cosa semplice come la carezza del proprio partner possa fare così tanto per un benessere che è fisiologico e scientificamente dimostrato e dimostrabile. Così si invitano le coppie amorevoli a “toccarsi” più spesso, soprattutto se allergiche, e tutti a sorridere di più, dando il giusto valore alla propria sensazione di felicità.

Dr. Massimo Gualerzi, Medico Cardiologo, fondatore di SuperSalute.

 

CONSIGLI ANTISTRESS PER VIVERE MEGLIO

  1. Mangiare bene e in maniera sana.
  2. Concedersi alcuni piaceri, curarsi.
  3.  Fare attività fisica. Lo sport è uno dei rimedi più efficaci contro lo stress, ma deve essere praticato in maniera regolare e armoniosa. Sono meglio 10 minuti al giorno che un’ora alla settimana.
  4. Rispettare i ritmi biologici della digestione, delle secrezioni ormonali, della sintesi del colesterolo e della riproduzione cellulare. Il modo migliore per conoscere tali ritmi e’ prendendo un taccuino e annotando per un mese gli orari in cui si ha fame o sonno, in cui si trova un calo di energia. Poi occorre prendere gradualmente altre abitudini o regolarsi in funzione del proprio orologio personale.
  5. Dormire a sufficienza: la mancanza di sonno è un fattore di stress. Coricarsi e alzarsi ogni giorno agli stessi orari. I cicli di sonno durano 90 minuti: se si perde un treno bisogna aspettare quello successivo.
  6. Mangiare di gusto, con calma e in buona compagnia, evitando i ristoranti troppo rumorosi, i piatti pronti e i surgelati.
  7. Ricordarsi che un pasto consumato male e frettolosamente presenta ripercussioni negative sul metabolismo e sulla digestione molto più di un pasto consumato con calma e piacevolmente. 
  8. Trasformare il pranzo in un momento speciale, rifiutando gli inviti sgraditi e i cibi grassi o zuccherati.
  9. Concedersi un po’ di cioccolato ogni giorno, per il suo apporto di magnesio e per dormire meglio.
  10. Non mangiare mai né troppo, né troppo poco. Spesso è il cervello ad avere fame, non lo stomaco.
  11. Imparare le tecniche di rilassamento psicofisico e praticarle.
  12. Camminare immersi nell’ambiente naturale, un’attività che schiarisce la mente e aiuta a vedere problemi nella giusta prospettiva. Andare a respirare ioni negativi in riva al mare o vicino a cascate e corsi d’acqua.
  13. Introdurre nella propria vita i rituali del benessere (li scopriremo nel prossimo articolo!)
  14. Concedersi momenti di leggerezza, ridere e soprattutto non essere sempre seri.

Se lo stressa vi opprime è perché glielo permettete, opponetevi un muro di serenità.

 

Dott.ssa Roberta Bianchi, Psicologa-Psicoterapeuta

 

 

RECUPERARE LE ENERGIE ATTRAVERSO IL RILASSAMENTO

Ormai abbiamo dimenticato che il corpo ha i suoi tempi e che la mente li deve rispettare. Non farlo equivale a una dichiarazione di guerra dell’esito scontato. Recuperare le energie nel nostro quotidiano, nel nostro tempo libero e durante le vacanze diventa allora fondamentale per la nostra salute. RILASSAMENTO è allora la parola magica. Rilassamento e stress funzionano infatti come l’acqua e l’olio in uno stesso recipiente: non si mescolano mai. Non possono quindi essere presenti contemporaneamente dentro di noi perché si inibiscono a vicenda. In altre parole, se impariamo ad attivare una “risposta di rilassamento”, inibiremo la comparsa di una reazione di stress e recupereremo le energie.

Volete una prova? Secondo alcuni studi praticare il rilassamento con una seduta di training autogeno di 10 -15 minuti equivale a circa due ore di sonno in termini di energia psicofisica recuperata.

Durante l’esercizio avvengono molte modificazioni positive nel nostro organismo:

-si riduce il consumo di ossigeno e il ritmo cardiaco.

– cresce la produzione di endorfine ed encefaline (soppressori naturali del dolore).

-i muscoli si rilassano.

-diminuiscono i dolori articolari e muscolari.

-si abbassa la pressione arteriosa.

-cala la produzione di cortisolo e adrenalina (gli ormoni dello stress).

-aumenta la circolazione sanguigna e l’irrorazione dei tessuti.

Esistono semplici esercizi tratti dalle più efficaci e consolidate tecniche rilassamento da eseguire quotidianamente in poco tempo e in qualsiasi luogo vi troviate (in ufficio, a casa, in vacanza) una volta diventati pratici. Tanti obietteranno “non ho tempo”, “riesco a stento a vedere gli amici”, “la sera arrivo a casa tardi..”. Sono frasi familiari condivise perché le persone, quando pensano di dover introdurre nuove abitudini si lamentano soprattutto di avere poco tempo.Una volta però domandai ad  un grande maestro yoga quanto praticava ogni giorno immaginandomi una risposta decisamente scoraggiante, del tipo “un’ora o due”. Quello che disse fu sorprendente e fece crollare tutti i miei  pregiudizi: “cinque minuti”. Tutti se vogliamo riusciamo a trovare il tempo per cominciare ad introdurre queste pratiche nella nostra vita, impadronendoci così di un valido alleato per allentare le tensioni fisiche e mentali, ridurre l’ansia, far fronte ai disturbi psicosomatici di vario genere (es. cefalea e dolore osteoarticolare, contratture muscolari, problemi respiratori, insonnia, ipertensione), recuperare le energie fisiche e intellettive e uscire dal circuito dello stress per ritrovare un contatto positivo con il proprio corpo e la propria persona.

Cominciamo ora. Approfittiamone delle vacanze!

Dott.ssa Roberta Bianchi, Psicologa Psicoterapeuta