Bicchierini allo yogurt & cioccolato fondente

Ecco una ricetta salutare per gli amanti del cioccolato…perché il cioccolato si può gustare sempre, anche in estate! Come poter rinunciare a questa “coccola” tanto amata e benefica per il nostro umore e per la nostra salute fisica anche nei mesi più caldi dell’anno?
Il segreto è abbinarlo nel modo più adatto: in estate è ideale con yogurt e frutta.
Questa ricetta che proponiamo è da provare per un dessert gustoso ma sano e leggero oppure come merenda.

Ingredienti per 4 bicchierini:

250 g yogurt bianco di soia o altro yogurt vegetale;
10 frollini vegani;
Frutta tropicale mista: kiwi, mango, ananas e papaya;
1 cucchiaio di quinoa soffiata;
1 tavoletta di cioccolato fondente Dolcevitafood.

Strumenti: quattro bicchierini di vetro.

Procedimento:

mescolate in una ciotola lo yogurt con il cioccolato Dolcevitafood frantumato in scaglie. Tagliate a cubetti la frutta e sbriciolate. A questo punto basta semplicemente assemblare i bicchierini in questo modo: in ogni bicchierino formate un primo strato di biscotti sbriciolati, copriteli con lo yogurt miscelato alle scaglie di cioccolato, aggiungete uno strato di frutta. Ripetete gli strati di biscotti, yogurt con cioccolato dolcevitafood e frutta. Ultimate con l’aggiunta di quinoa soffiata.
Gustate!

 

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Scompensati di cuore e fibrillanti vanno allo Yoga

Lo riferisce la rivista Circulation  interpellando autorevoli esperti che sulla base di alcuni loro risultati hanno unito le conoscenze di base con le osservazioni cliniche. Lo Yoga, come si sa, è un’antica filosofia orientale nella quale si fondono meditazione e pratiche fisiche. Il nome pare abbia una sua radice, lo Yui, ripresa poi dai latini nel verbo iungere, unire e nel suo sostantivo iugum , che indica appunto una specie di giogo tra il pensiero e il movimento fisico. Aggiogare se stesso, dicono quegli esegeti orientali, come un cavallo disposto ad obbedire. La meditazione, ossia la parte filosofica legata alla religione buddista è una componente importante dello yoga perché mette in gioco la psiche mediante il controllo del corpo e dei sensi che “corrono dietro quei cavalli” da domare. In modo da liberare l’uomo da certi vincoli e indirizzare la sua energia vitale lungo canali invisibili, capaci di dare alla vita di ognuno un senso compiuto. Sono stati concepiti e studiati lungo molte generazioni gli esercizi fisici, la parte attuativa e pratica dello yoga, in tutte le sue modalità proposte, le quali sono sempre intimamente collegate con la componente meditativa. Essi sono costituiti, da un lato, da varie posizioni statiche e dinamiche del corpo, assunte con tempi e difficoltà differenti secondo i casi, movimenti in genere armoniosi, mai agonisti, pur avendo talora le caratteristiche dello stretching; e dall’altro, da respirazioni controllate, nelle quali si cerca di far distinguere la componente toracica da quella diaframmatica. Tutte caratteristiche che, per la loro gradualità, il moderato impegno fisico e soprattutto armonizzate con l’equilibrio psicologico, hanno suscitato la curiosità dei cardiologi, impegnati nella riabilitazione dei loro pazienti. Un indirizzo terapeutico questo che viene sempre più spesso proposto per i malati che hanno subito un intervento cardiochirurgico o che sono rimasti a letto per lungo tempo a causa di un infarto o di un’insufficienza cardiaca in cui uno stretto controllo delle reazioni del cuore malato nei confronti dello sforzo fisico e dei turbamenti psicologici generati dalla malattia è sempre utile.
Bridget M. Kuehn, scrittrice di JAMA News, è rimasta affascinata da alcune esperienza di yoga applicato a pazienti con scompenso cardiaco,  con fibrillazione atriale o con pneumopatie croniche in cui la pratica della respirazione controllata, dei movimenti che mettono in moto una migliore circolazione capìllare  e della meditazione, capace di riequilibrare le reazioni del sistema nervoso e psichiche, ha effettivamente prodotto un miglioramento clinico. Sono piccole esperienze, attuate in un numero ristretto di pazienti, ma che consentono di interpretare alcuni possibili adattamenti benefici del nostro organismo, quali una migliore ossigenazione del sangue, un riequilibrio del sistema nervoso simpatico e vagale, a favore di una minore esaltazione del primo e una più efficace azione secondo, un abbassamento dello stato ansioso e un miglior adeguamento all’attività fisica. In fondo , dice madame Kuehn, la scoperta del secolo scorso secondo cui i beta-bloccanti, i farmaci meravigliosi che hanno abbassato la nostra pressione, esaltata da tante abitudini e diete sbagliate, e migliorato il cuore scompensato, era stata in un certo senso preannunciata dalle pratiche yoga, dove una “azione betabloccante” veniva risvegliata in modo naturale sia con gli esercizi che con la meditazione. In fondo, lo yoga riesce ad intervenire anche nella sindrome di adattamento, descritta da Selye come risposta allo stress, regolandola in modo da avere solo gli effetti fisiologici e benefici. A questo punto, dopo queste esperienze  non  ancora ben controllate, bisognerà certamente passare dall’osservazione empirica a una valutazione precisa dei vantaggi che questa pratica millenaria ha sulle risposte dei nostri organi e del cuore in particolare. Sarà compito soprattutto dei cardiologi, che dalla medicina moderna hanno avuto le migliori conoscenze scientifiche e le macchine più sofisticate, studiare la materia assieme ai cultori dello yoga indicandone con dati più precisi i campi di utilizzo. Sperando che quella gloriosa avventura del pensiero umano, ormai diffusa in tutto il mondo, saprà anche integrarsi meglio con la medicina ufficiale e viceversa.

I CORTISONICI NATURALI

Le alternative naturali ai farmaci cortisonici ci sono. Esistono diversi studi a riguardo, soprattutto per quanto concerne l’azione di un potente cortisonico naturale: il ribes nero, cortisone naturale. Naturalmente, all’interno del discorso rientrano anche tutti i rimedi naturali importanti per il riequilibrio dell’infiammazione immunitaria e allergica, come l’assunzione di minerali come il manganese, il rame, lo zinco e il magnesio o altri prodotti fitoterapici come la curcuma e la boswellia.

Ma procediamo per ordine e vediamo insieme 3 alternative naturali ai farmaci cortisonici.

1) RIBES NIGRUM

Il ribes è un arbusto di cui esistono differenti qualità: esiste quello bianco, quello rosso e quello nero. Il ribes nero, in particolare, è considerato molto efficace nel trattamento delle allergie, di dolori articolari, reumatici, della fragilità capillare. Inoltre, stimola la corteccia surrenale e alza le difese immunitarie. In genere, come sostituto ai farmaci cortisonici, viene assunto sotto forma di tintura madre. Le gemme di Ribes nigrum agiscono sulla corteccia surrenale (è proprio questo che le rende simili al cortisone), inibiscono i processi infiammatori, la formazione di essudato e normalizzano i disordini immunitari dovuti a reazioni allergiche. Il consumo del frutto consente all’organismo di avere sempre in circolo una minima quantità di antinfiammatorio naturale. Compito della tintura madre sarà invece intervenire in situazioni che richiedono un risultato immediato. Si utilizza in genere per infiammazioni articolari, dermatiti, dermatosi, eczemi, sindromi allergiche acute, sindromi infiammatorie, congiuntiviti allergiche, riniti, riniti allergiche stagionali, parotite, orticarie allergiche, emicranie allergiche, cefalee.

Il cortisone naturale non è indicato per le persone ipertese, con pressione alta, in gravidanza e durante l’allattamento.

2) CURCUMA

Abbiamo parlato molte volte della curcuma come spezia e delle sue proprietà: secondo alcune ricerche è utile a prevenire il diabete, ma anche come antinfiammatorio naturale. La curcuma è una pianta dalle innumerevoli proprietà e l’estratto secco della sua radice è indicato come una valida alternativa al cortisone. La curcuma, come abbiamo detto, è infatti un potente antinfiammatorio, ma è anche utilizzata come antiallergico, stimolante della secrezione biliare e rimedio per prevenire l’Alzheimer. Secondo una ricerca, riportata dalla rivista Greenmed, la curcumina, principio attivo primario della curcuma, è importantissima per il trattamento dell’uveite, un’infiammazione dell’occhio, in genere curata con i cortisonici. Secondo lo studio, l’efficacia della curcumina è paragonabile nei risultati alla terapia con corticosteroidi, che è attualmente il trattamento standard disponibile per questa specifica malattia. La mancanza di effetti collaterali è inoltre il suo più grande vantaggio.

3) CARIOSPERMUM HALICACABUM

Il cardiospermum halicacabum è una pianta della famiglia delle Saponiere che produce piccoli fiori banchi. I semi, della grossezza dei grani di pepe dal colore marrone scuro, hanno un interno bianco chiamato cardiospermum. Tipica dell’India, Sud America ed Africa, è molto conosciuta per alcune delle sue proprietà benefiche. L’estratto vegetale di questa pianta, ad esempio, sembra abbia proprietà antiallergiche e antinfiammatorie in virtù di un effetto simile a quello del cortisone. Sembra inoltre che allevi il prurito e riduca le infiammazioni cutanee. Il vantaggio fondamentale di questo estratto naturale è la sua elevata tollerabilità, anche nei casi di utilizzo prolungato nel tempo. I principi attivi responsabili dell’effetto simile a quello del cortisone sono i fitosteroli contenuti nelle sommità fiorite e che manifestano un’azione antinfiammatoria, antipruriginosa e in grado di stabilizzare le membrane cellulari di pelli e mucose che, in caso di dermatiti, risultano essere meno reattive. L’applicazione topica di Cardiospermum halicacabum garantisce una buona attività antiflogistica ed ha un effetto lenitivo sulla reazione irritativa. Ad oggi, le preparazioni a base di questa pianta sono principalmente utilizzate per il trattamento di dermatiti infiammatorie, orticarie, eczemi e punture di insetto.

Naturalmente, esiste una metodologia di cure alternative per molte patologie. Spesso, i disturbi che ha il nostro organismo sono considerati il risultato di uno squilibrio funzionale dovuto a errori nello stile di vita, effetti ambientali, predisposizione a malattie. Proprio per la presenza di questa complessità di fattori, è sempre necessario consultare uno specialista che possa comprendere al meglio ciò di cui il nostro specifico organismo ha bisogno, ciò che non tollera e ciò che invece gli può fare bene, per trovare insieme delle cure alternative che non contengano gli stessi effetti collaterali dei più tradizionali medicinali, come il cortisone.

Dott. Massimo Gualerzi, Cardiologo.

LA “RICETTA” PER UN WEEKEND BENESSERE

Il weekend è alle porte e così il momento del tanto atteso riposo dopo una settimana di lavoro diventa spesso un concentrato di appuntamenti, impegni, una fatica, al punto che il lunedi ci sentiamo più stanchi di prima.Il nostro bisogno di benessere e recupero di energie rimane così nel cassetto dei desideri.

Ecco allora i consigli SuperSalute per il weekend tratti da un intervista al Dott. Massimo Gualerzi trasmessa oggi su Radio 24 durante il programma Cuore e Denari.

Massimo Gualerzi, cardiologo fondatore del Metodo SuperSalute, fornisce alcuni suggerimenti per vivere il weekend in benessere:

1) Non cambiare troppo le abitudini durante il fine settimana a meno che non stiamo intraprendendo un viaggio. Spesso tendiamo a concentrare durante il weekend tutto ciò che non riusciamo a fare nel nostro quotidiano. La nostra salute non trae giovamento dalle eccessive sollecitazioni concentrate in quei due soli giorni alla settimana.

2) Alzarsi presto la mattina. Anche qui vale la stessa regola di non stravolgere le nostre abitudini: mantenendo quindi i nostri orari consueti, potremmo approfittare di quell’ora appena svegli per fare attività fisica dopo avere bevuto a digiuno un bicchiere di acqua tiepida con 2 cucchiaini di aceto di mele biologico, vero toccasana per depurare il nostro corpo prima di iniziare la giornata. E come recuperare le energie? Dedicare 15-20 minuti alla pennichella pomeridiana permette al nostro cervello di riposare e da benefici a cascata sulla salute: riduzione dello stress, dei problemi cardiovascolari, miglioramento del metabolismo. Lo confermano le ricerche scientifiche.

3) Valorizziamo il momento della prima colazione rendendolo un concentrato di benessere e di energia per il nostro weekend. La maggior parte degli italiani non cura il momento della prima colazione per mancanza di tempo. Durante il weekend abbiamo invece una buona occasione per curare questo momento così importante per la nostra salute e sperimentare ricette sane e gustose per il benessere di tutta la famiglia. Nel prossimo articolo proporremo un’appetitosa ricetta per una colazione in SuperSalute adatta a tutta la famiglia.

L’ultimo  suggerimento del Dott. Massimo Gualerzi è dedicato a chi pratica un’attività sportiva a livello agonistico: “idratarsi molto bene e bere acqua con sali minerali prima e dopo lo sport per integrare la perdita degli stessi durante l’attività fisica. Mangiare carboidrati un’ora prima di praticare sport e proteine nella fase successiva all’allenamento”.

Cambiate gradualmente, ma per sempre”, Massimo Gualerzi.

RITI&BENESSERE

Montaigne diceva che una vita pienamente vissuta nel momento presente è arricchita e alimentata dai riti, che offrono sollievo quando si sprofonda sotto il giogo delle pressioni e delle esigenze quotidiane. Saper vivere è un’abitudine e i RITI aiutano: quando attribuiamo loro un significato e sentiamo il loro fascino, i riti ci arricchiscono anche in altre sfere, arrecando soddisfazione, pace, ordine e mistero.
Ecco alcuni riti per il benessere.

Rito della scrittura: l’atto dello scrivere può essere amplificato dalla sistemazione degli spazi, dalla scelta del tipo di carte di inchiostro, le eventuali appunti, dalla comodità della poltrona o dalla penombra che avvolge lo scrittoio illuminato.
Rito dell’agenda: L’agenda organizza tutti i dettagli della vita, ma a patto che sia flessibile e rinnovabile, abbastanza grande non passare inosservata, abbastanza piccola da poterla infilare in borsa quando si esce. Simboleggia la quintessenza dell’organizzazione.
Rito del bagno: scegliete pochi prodotti, ma che siano di alta qualità, per il viso, i capelli e il bagno. Tutto ciò di cui avete bisogno deve essere pronto prima di immergersi nella vasca: musica, candele, indumenti da indossare uscendo dall’acqua e anche un gioiello. Uscendo lasciate la stanza da bagno intaccabile per avere una sensazione di pulizia totale.
Rito della spesa: andate a fare la spesa con lo spirito della cacciatrice alla ricerca del meglio: freschezza e qualità degli alimenti sono due delle condizioni indispensabili per il piacere la salute. Fare la spesa è un’attività che richiede immaginazione, buon senso ed entusiasmo.
Rito dei fiori: il potere dei fiori… Una volta alla settimana concedetevi dei fiori per allegrare la vostra dimora e sollevarti il morale. Bastano una rosa sul comodino un mazzolino di viole della stanza da bagno. I fiori trasmettono freschezza e pare che abbassino il tasso di adrenalina nei momenti di stress. Sono indispensabili al nostro benessere, esattamente come la frutta e l’acqua fresche.

Ma non sentitevi in colpa se non seguite certi riti: se non vi mancano è perché non contribuivano abbastanza alla vostra felicità. Un rito deve dare soddisfazione, in quel caso deve essere rispettato ed eseguito con il massimo zelo ed entusiasmo possibili!

Dott.ssa Roberta Bianchi, Psicologa-Psicoterapeuta

CONSIGLI ANTISTRESS PER VIVERE MEGLIO

  1. Mangiare bene e in maniera sana.
  2. Concedersi alcuni piaceri, curarsi.
  3.  Fare attività fisica. Lo sport è uno dei rimedi più efficaci contro lo stress, ma deve essere praticato in maniera regolare e armoniosa. Sono meglio 10 minuti al giorno che un’ora alla settimana.
  4. Rispettare i ritmi biologici della digestione, delle secrezioni ormonali, della sintesi del colesterolo e della riproduzione cellulare. Il modo migliore per conoscere tali ritmi e’ prendendo un taccuino e annotando per un mese gli orari in cui si ha fame o sonno, in cui si trova un calo di energia. Poi occorre prendere gradualmente altre abitudini o regolarsi in funzione del proprio orologio personale.
  5. Dormire a sufficienza: la mancanza di sonno è un fattore di stress. Coricarsi e alzarsi ogni giorno agli stessi orari. I cicli di sonno durano 90 minuti: se si perde un treno bisogna aspettare quello successivo.
  6. Mangiare di gusto, con calma e in buona compagnia, evitando i ristoranti troppo rumorosi, i piatti pronti e i surgelati.
  7. Ricordarsi che un pasto consumato male e frettolosamente presenta ripercussioni negative sul metabolismo e sulla digestione molto più di un pasto consumato con calma e piacevolmente. 
  8. Trasformare il pranzo in un momento speciale, rifiutando gli inviti sgraditi e i cibi grassi o zuccherati.
  9. Concedersi un po’ di cioccolato ogni giorno, per il suo apporto di magnesio e per dormire meglio.
  10. Non mangiare mai né troppo, né troppo poco. Spesso è il cervello ad avere fame, non lo stomaco.
  11. Imparare le tecniche di rilassamento psicofisico e praticarle.
  12. Camminare immersi nell’ambiente naturale, un’attività che schiarisce la mente e aiuta a vedere problemi nella giusta prospettiva. Andare a respirare ioni negativi in riva al mare o vicino a cascate e corsi d’acqua.
  13. Introdurre nella propria vita i rituali del benessere (li scopriremo nel prossimo articolo!)
  14. Concedersi momenti di leggerezza, ridere e soprattutto non essere sempre seri.

Se lo stressa vi opprime è perché glielo permettete, opponetevi un muro di serenità.

 

Dott.ssa Roberta Bianchi, Psicologa-Psicoterapeuta