BREAKFAST IN LOVE: COLAZIONE BIODETOX

Che cos’è la colazione se non una dichiarazione d’amore a se stessi e a coloro ai quali la stiamo preparando? Abbiamo pensato ad una proposta sana, gustosa e leggera che possa essere facilmente inserita anche in una dieta detossinante.

Le crepes di grano saraceno sono fantastiche per una colazione dettossinante ma allo stesso tempo gratificante.

La farina di grano saraceno è interessantissima per il suo apporto di aminoacidi essenziali e di antiossidanti. Non contiene glutine e colesterolo ed ha proprietà energizzanti.

Per ottenere crêpes ancora più energizzanti potete aggiungere Maca delle Ande: una radice conosciuta come “Viagra peruviano” per le sue proprietà toniche ed afrodisiache.

Ecco la  ricetta, da condividere con coloro che amiamo!

Ingredienti per due crepes:

80 g di farina di grano saraceno integrale;

due albumi d’uovo;

due cucchiaini di Maca in polvere;

maca
Maca delle Ande

latte vegetale q.b.

Amalgamate la farina e le uova in una ciotola capiente. Aggiungete la Maca in polvere. Mano a mano che mescolate unite il latte vegetale (di riso, soia o avena), creando una pastella liscia e senza grumi.

Riscaldate una padella di ghisa, versate l’impasto distribuendolo uniformemente. Cuocete per due minuti su un lato poi, con una spatola di legno, girate e cuocete per altri due minuti. Potete anche congelare le crepe o tenerle in frigorifero fino a tre giorni; riscaldatele velocemente prima di consumarle.

Farcite con marmellata biologica senza zucchero.

Accompagnate le crêpes con una tazza di Biodetox THE TONICO Dr Farmer per aumentare la vostra vitalità, salute e benessere.

San Valentino si avvicina. Condividiamo con chi amiamo!

 

tea tonico
Biodetox TEA TONICO Dr Farmer

 

 

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L’IMMAGINE CORPOREA

Come succede a tanti, probabilmente anche voi vi trovate troppo bassi, troppo alti, troppo grassi, non abbastanza abbronzati… Siete convinti di avere una quantità di difetti che gli altri magari non vedono neanche: poco seno, cosce troppo grosse, muscolatura scarsa ecc. La lista potrebbe essere lunga. Avere delle imperfezioni fisiche è assolutamente normale, ma talvolta queste sono fonte di insoddisfazione corporea e la loro mancata accettazione può provocare grande sofferenza. L’immagine del corpo è una rappresentazione mentale: ciascuno di noi ha in mente un’immagine del proprio corpo e del proprio aspetto e questa è il risultato dell’interazione fra il corpo, la psiche, la propria storia personale e l’ambiente. Nel 1992, un ricercatore (Thompson) ha spiegato che le valutazioni negative del proprio aspetto fisico sono da attribuire a tre componenti:

La componente percettiva (o distorsione corporea):  e’ il grado di inesattezza con cui si percepisce il proprio fisico. Per esempio “mi vedo brutta e grassa”.

La componente attitudinale (o insoddisfazione corporea): è costituita dalla mancanza di soddisfazione, dalla preoccupazione e dall’ ansia che si provano nei confronti del proprio corpo, verso il quale si elabora una valutazione cognitiva negativa. Per esempio: “mi fa star male vedere questo grosso neo, mi rovinerà la vita”.

La componente comportamentale: entra in gioco, per esempio, quando si evitano delle situazioni che mettono a disagio con il proprio fisico; oppure è rappresentata da altri comportamenti deleteri, quali paragonarsi ad altri, correggere il proprio aspetto in maniera esagerata…Per esempio: “quando mi vedo allo specchio scappo”.

L’insoddisfazione corporea è l’espressione emotiva di un vissuto corporeo negativo e, solitamente, si manifesta quando c’è una differenza vistosa fra la realtà del proprio corpo e l’immagine che se ne ha. Quando il nostro corpo sembra lontanissimo dall’aspetto fisico ideale, quell’immagine diventa fonte di sofferenza e inquietudine. L’immagine negativa del proprio corpo può influenzare tutta una serie di ambiti della vita e:

  • diminuire l’autostima;
  • generare ansia nel campo delle relazioni sociali;
  • comportare difficoltà nei rapporti sessuali;
  • essere correlata a una depressione;
  • provocare problemi alimentari.

 Se la vostra sofferenza è notevole non abbiate timore: rivolgetevi a un professionista, che potrà sostenervi e aiutarvi nella ricerca del benessere psicofisico.

Roberta Bianchi, Psicologa-Psicoterapeuta

Bibliografia

T.F. Cash, The Body Image Workbook, 1997.

William R. Miller e Stephen Rollnick, Il colloquio motivazionale. Aiutare la persona a cambiare, Erikson, 2014.

Anne Marrez e Maggie Oda, Quaderno d’esercizi per imparare ad accettare il proprio corpo, 2015.