LA COMUNICAZIONE CHE FA BENE ALLA SALUTE

Niente può sopravvivere senza nutrimento. Tutto ciò che consumiamo contribuisce a guarirci o ad avvelenarci.

Alcuni esperti paragonano la comunicazione al nutrimento: tendiamo a pensare al nutrimento solo come a ciò che assumiamo attraverso la bocca, ma anche ciò che consumiamo con gli occhi, le orecchie, il naso, la lingua e il corpo è nutrimento. Anche le conversazioni che si svolgono intorno a noi e quelle a cui partecipiamo lo sono.

La conversazione è una fonte di nutrimento.  Tutti noi prima o poi ci sentiamo soli e vogliamo parlare con qualcuno. Tuttavia, quando conversiamo con un’altra persona, ciò che essa dice può essere pieno di tossine come l’odio, la rabbia e la frustrazione. Oppure, viceversa, nel rapporto con l’altro può passare rispetto, positività, affetto, collaborazione, amicizia, etc.

La comunicazione che nutre e guarisce è il cibo delle nostre relazioni. Inoltre, tra le competenze di vita (le tanto discusse “life skills”) quella di entrare in comunicazione con gli altri, instaurando e mantenendo relazioni in cui si vive senza provare disagio, è una delle più importanti.

Allora è interessante chiedersi: stiamo consumando e creando il tipo di nutrimento che fa bene alla nostra salute e ci aiuta a crescere?

La comunicazione efficace, che fa bene alla nostra salute e alle nostre relazioni senza farci provare disagio si chiama ASSERTIVITA’. Se la persona passiva evita di esprimere ciò che pensa e desidera e l’aggressivo si relaziona nell’intenzione di dominare, la persona che comunica in modo assertivo non è rinunciatario, rispetta i propri interlocutori ma vuole realizzarsi, perseguire i propri scopi, in sintonia con l’affermazione delle proprie potenzialità, senza per questo “calpestare” gli altri.

Siamo assertivi se:

  • Accettiamo il punto di vista altrui
  • Non giudichiamo
  • Non facciamo sentire inferiori o colpevolizziamo gli altri
  • Ascoltiamo gli altri ma decidiamo in modo autonomo
  • Siamo pronti a cambiare la nostra opinione
  • Non permettiamo che gli altri la manipolino
  • Non pretendiamo che gli altri si comportino come fa piacere a noi
  • Ricerchiamo l’altrui collaborazione
  • Siamo in grado di comunicare le nostre emozioni o stati d’animo
  • Ci valutiamo in modo adeguato

Possiamo imparare a comunicare in modo assertivo e questa modalità sarà fonte di benessere per noi stessi e per chi si relaziona con noi.

La competenza assertiva promuove risorse e sviluppa capacità nei seguenti ambiti:

1) relazionale: in quanto migliora la comunicazione interpersonale, la capacità di avere consenso, di esprimersi autenticamente, di ricevere fiducia, di persuadere;

2) psicologico: in quanto aiuta ad affrontare stati depressivi, stati d’ansia, paure, fobie;

3) psicosomatico: in quanto l’espressione assertiva di alcune emozioni negative permette il superamento di numerose forme di “somatizzazione” (ulcere, artrite reumatoide, tumori, etc.)

4) professionale: in quanto facilita processi di gestione delle risorse umane, attività di empowerment, negoziazione e formazione della leadership;

5) spirituale: in quanto rafforza la volontà, la posizione di uno stato di coerenza tra valori, intenzioni e azioni, l’autodeterminazione e la pratica di un percorso etico orientata all’autenticità e alla libertà. L’assertività ci rende moralmente forte virtuosi ricchi d’amore. Se mi percepisco “debole” rischierò di agire manipolando o dominando, ma se mi sento “forte” non avrò la necessità né di compiacere, ne di impormi, sarò “vero”, onesto e autentico.

Dott.ssa Roberta Bianchi, Psicologa – Psicoterapeuta

 

 

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